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Lecce, Baroni: “I giovani giocano in Champions negli altri paesi, possono e devono farlo anche in A”

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Lecce con diverse assenze e molti giovani. Baroni, in conferenza stampa, non fa drammi. Anzi, invita a puntare maggiormente sui ragazzi. 

Redazione Il Posticipo

Il Lecce, dopo aver conquistato il primo punto della stagione e ave mosso la classifica contro l'Empoli si rituffa immediatamente nel clima campionato. Trasferta a Napoli. Classica sfida in cui c'è tutto da guadagnare. Lecce con diverse assenze e molti giovani. Baroni, in conferenza stampa, non fa drammi. Anzi, invita a puntare maggiormente sui ragazzi.

NAPOLI E IL NAPOLI

Napoli è una tappa speciale per Baroni che in riva al Golfo ha avuto enormi soddisfazioni. "Abbiamo analizzato attentamente la partita contro l'Empoli per ridurre al minimo il margine di errore. Sarà necessario sbagliare il meno possibile contro un avversario come questo. Napoli è una trasferta speciale, sono molto legato alla città dove c'è grandissima passione ho vissuto il momento migliore della mia carriera. Qui ho giocato con dei campioni che mi hanno fatto sentire un calciatore importante. Ci torno da avversario e ho chiesto ai ragazzi di giocare con onore e cercare di fare bella figura contro un avversario all'altezza di Inter, Juve e Milan. Servirà grande concentrazione, sappiamo che potrebbe non bastare ma vogliamo giocarci tutte le nostre carte sino in fondo".

GIOVANI

Il Lecce con qualche assenza che sarà colmata dai giovani. Del resto, il club salentino è la squadra dall'età media più giovane della serie A. Un mix di talento ed entusiasmo. Una scelta precisa da parte della società sposata anche dallo staff tecnico. Fra l'altro sarà l'ultima partita con il calciomercato. "Utilizzare e attingere al vivaio o alla linea verde per noi è un diktat e credo che dovrebbe esserlo per tutti. In altre squadre e paesi d'Europa i giovani giocano la Champions, dunque possono e devono farlo anche in serie A. Basta dare loro un po' di fiducia indispensabile per togliergli di dosso la pressione. Non è giusto partire con il preconcetto che i calciatori giovani, in quanto tali, non siano pronti a scendere in campo. Per quanto riguarda il mercato, io penso solo ad allenare chi la società mi mette a disposizione. Tutto ciò che esula dal lavoro sul campo mi toglie energie. E comunque sono sereno e ho fiducia in Corvino e Trinchera"