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Le verità di Balotelli: “Non sono pazzo ora e non lo ero neanche prima, ma quando hai 16-17 anni…”

Se si dovesse scegliere il calciatore più complicato da definire, da inserire in uno stereotipo, il vincitore sarebbe SuperMario Balotelli. Che sa essere tutto ed il suo esatto contrario. Nel corso di una diretta Instagram, l'azzurro parla un po'...

Redazione Il Posticipo

Uno, nessuno, centomila. Se si dovesse scegliere il calciatore più complicato da definire, da inserire in uno stereotipo, il vincitore sarebbe SuperMario Balotelli. Che sa essere tutto ed il suo esatto contrario. Devastante o impalbabile in campo, a seconda della giornata, e supponente o umile nell'affrontare determinati discorsi. Nel corso di una diretta Instagram organizzata dal suo sponsor Puma, l'azzurro parla un po' di sè e parecchio degli altri. E non mancano le sorprese.

SE STESSO - Intanto, serve una precisazione. L'etichetta di "bad boy" che gli hanno appioppato, a Balo non piace. Sì, i suoi comportamenti a volte sono al limite, ma... "Non sono pazzo adesso e non lo sono stato nemmeno prima, ovviamente quando hai 16-17 anni vuoi fare cose che fanno tutti gli adolescenti. Non sei ancora uomo, ma un ragazzo. Entri nel mondo del calcio, che è fatto di regole rigide. Io sono sempre stato rispettoso ma tutti parlano delle ragazze con cui sono usciti e di altre cose che farebbero tutti al posto mio". Un carattere, quello dell'attaccante, che lo ha portato a cozzare spesso con i suoi allenatori. Eppure anche Balotelli ha i suoi tecnici preferiti. "Uno è sicuramente Roberto Mancini, che mi ha avuto quando ero giovane. L'altro è Favre, che mi ha avuto in Ligue 1, un campionato tutt'altro che facile al contrario di quello che pensano tutti".

I MIGLIORI - Quando c'è da scegliere i migliori con cui ha diviso il campo, SuperMario, come al solito sorprende. Di campioni, del resto, ne ha frequentati moltissimi. Ma qualcuno ha lasciato il segno più degli altri. "Dire un solo giocatore è sicuramente difficile, ma posso dire che Carlos Tevez mi ha sorpreso più di tutti. Non era solo un attaccante ma anche un difensore, pressava tutti, anche in allenamento era in quel modo". Ma ecco il...classico Balotelli: nella sua top 11, nonostante i complimenti, Tevez non c'è. "Nella mia formazione ideale schiero Julio César, Maxwell, Cannavaro, Nesta , Maicon, Pirlo, Gerrard, Yaya Touré, Cassano, Ronaldo il Fenomeno e Messi". Per una volta, spazio all'equilibrio. "Pirlo ti garantisce 10 goal all'anno, Yayà sa fare tutto. Penso che sia una buona squadra, anche se ho lasciato fuori Henry e Cristiano Ronaldo". L'impressione è che nessuno dei due sarà troppo sorpreso...