Le rivelazioni di Hargreaves sulla finale di Champions del 2008: “Il giorno prima c’è stata una rissa in partitella, è dovuto intervenire Sir Alex a separarci”

Le rivelazioni di Hargreaves sulla finale di Champions del 2008: “Il giorno prima c’è stata una rissa in partitella, è dovuto intervenire Sir Alex a separarci”

Ci sono partite che, come si suol dire, si preparano da sole. Difficile che per un match importante come una finale di Champions League servano ulteriori motivazioni. E persino Sir Alex Ferguson sapeva benissimo che, quando c’è in palio il premio più ambito, non è che ci sia granchè necessità di stimolare i calciatori.

di Redazione Il Posticipo

Ci sono partite che, come si suol dire, si preparano da sole. Difficile che per un match importante come una finale di Champions League servano ulteriori motivazioni. E persino  Sir Alex Ferguson sapeva benissimo che, quando c’è in palio il premio più ambito, non è che ci sia granchè necessità di stimolare i propri calciatori. A confermarlo arrivano le parole di Owen Hargreaves. L’ex centrocampista del Manchester United, ora opinionista di BeIN Sports, ha raccontato un aneddoto che riguarda i giorni precedenti alla sfida di Mosca nel 2008. E ha spiegato che la competitività interna era così alta che Ferguson ha dovuto..fare da paciere.

RISSA – Il derby tutto inglese contro il Chelsea di Grant era una partita così sentita che non c’era assolutamente necessità di stimolare i Red Devils. “Non aveva bisogno di motivarci. Sapeva che eravamo pronti. Mi ricordo un allenamento allo stadio di Mosca il giorno prima della partita e stava scattando una rissa nella partitella perchè le cose si stavano facendo tese. La squadra che stava perdendo si lamentava e se la prendeva con quelli che avevano vinto. Ed è dovuto intervenire Sir Alex per separarci. Ecco come andavano le cose”. E se una partitella diventa così animata, figurarsi cosa poteva succedere con il trofeo in palio.

VINCERE – Un’esagerazione, forse. Ma un qualcosa, chiosa Hargreaves, che spiega bene quale fosse lo spirito di quella squadra. “Tutti quanti erano molto competitivi, l’importante era vincere sempre. Persino in un’amichevole. Verrebbe da pensare che di fronte alla possibilità di giocare la finale di Champions League, in allenamento i calciatori evitino di rischiare di infortunarsi. Invece non era per niente così, ci gettavamo tutti su ogni pallone. E tutti non vedevamo l’ora che iniziasse la partita”. Non proprio la maniera più ortodossa per preparare il match più importante dell’anno, ma visto il risultato (vittoria ai calci di rigore dopo il clamoroso scivolone di Terry) forse dalle parti di Manchester hanno ben poco di cui lamentarsi…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy