Le rivelazioni di Haaland: “Raiola con me è onesto, mi dice la verità. Ho sempre voluto diventare…come Carew!”

Le rivelazioni di Haaland: “Raiola con me è onesto, mi dice la verità. Ho sempre voluto diventare…come Carew!”

Vent’anni ancora da compiere e già essere un campione conclamato. Non succede a tutti, ma quando si ha una crescita esponenziale come quella di Erling Haaland è normale finire sotto i riflettori. E in un’intervista alla Bild, il norvegese, solitamente molto schivo, parla un po’ più di se stesso e di chi ha accanto…

di Redazione Il Posticipo

Vent’anni ancora da compiere e già essere un campione conclamato. Non succede a tutti, ma quando si ha una crescita esponenziale come quella di Erling Haaland è normale finire sotto i riflettori. Al norvegese è bastata una stagione (neanche completa) per trasformarsi da talento del Salisburgo in stella del Borussia Dortmund e del calcio mondiale. Una macchina da gol, come ha dimostrato in Austria, in Germania e anche in Champions League. Ma in fondo, pur sempre un ragazzo, che solitamente non si trova a suo agio davanti ai microfoni. Ecco perchè l’intervista rilasciata alla Bild…è un po’ una rarità.

MEDITAZIONE – Il centravanti giallonero analizza la sua esplosione, spigando che dipende tutto dalla sua volontà di dare sempre di più. “A volte mi siedo, anche con mio padre, e penso a cosa sta succedendo. La cosa più importante per me è lasciare sempre la mia zona di comfort, imparare di più su me stesso, non sentirmi mai troppo a mio agio. Solo così potrò continuare a migliorare. Sono una persona che vuole sempre di più. Quando segno un gol penso sempre che sia una bella sensazione, ma ne voglio fare altri ”. E nel frattempo, si isola dal caos del mondo moderno attraverso la meditazione. “Quando ho giocato col Molde me l’ha insegnata un compagno di squadra. Ne sono molto felice. La cosa più importante per me è rilassarmi. Succedono così tante cose in questo mondo, guardi il cellulare tutto il tempo. E io invece voglio solo sedermi o sdraiarmi, buttare via il telefono, vivere il momento e non lasciarmi distrarre”.

MINO E JOHN – Non c’è neanche da pensare troppo agli affari, perchè per quelli Haaland si è affidato a una vera e propria garanzia: Mino Raiola. Il procuratore italo-olandese lo ha aiutato a diventare un fenomeno mediatico, oltre che sul campo. E per lui, il norvegese ha solo complimenti. “Mi piacciono molto le persone oneste. Se mi dici la verità è la cosa migliore e voglio avere persone così intorno a me. Raiola è onesto con me, è un tipo fantastico e mi ha aiutato molto negli ultimi due anni. È un buon consigliere e sono felice di averlo accanto”. E c’è modo di celebrare anche un altro calciatore norvegese, uno che ha avuto anche un’esperienza in A… “John Carew era un grande calciatore, ho sempre voluto avere un corpo come il suo, e ora ce l’ho abbastanza simile. Lui è un po ‘ più muscoloso di me, ma spero che un giorno lo raggiungerò”. Continuando a crescere così, non c’è da chiedersi “se” ma piuttosto…”quando”.

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