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Le rivelazioni di Haaland, dai motivi del “no” al Real Madrid al…dispiacere per Lewandowski

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Un documentario parla del periodo in cui il norvegese ha dovuto scegliere con parecchia cura il suo futuro, con scenari davvero interessanti. Perchè Haaland non è finito al Real? E il Bayern lo ha davvero cercato per sostituire il polacco?

Redazione Il Posticipo

Un'esplosione decisamente prevedibile quella di Erling Braut Haaland. Il centravanti norvegese del Manchester City ci ha messo molto poco a fugare tutti i dubbi ed è già in doppia cifra in Premier League dopo neanche un mese dall'inizio del campionato. E dire che era bastata una partita storta, quella di Community Shield persa contro il Liverpool, per scatenare le critiche e per giudicare in maniera negativa la decisione di andare all'Etihad. Il bomber ex Borussia Dortmund ha però risposto nell'unico modo che conosce, a suon di reti, e adesso non c'è più nessuno in grado di mettere bocca sulle sue scelte di carriera. Che sono diventate anche l'argomento principale di un documentario.

Il motivo del "no" al Real

Si intitola "Haaland: The Choice", è stato prodotto da Viaplay e naturalmente parla proprio del periodo in cui il norvegese ha dovuto scegliere con parecchia cura il suo futuro, quando è stato chiaro che il giallonero del Borussia ormai gli stava stretto. E tra le rivelazioni del calciatore e quelle di suo padre Alf Inge c'è parecchio di cui parlare. A partire dal mancato approdo al Real Madrid. Alla domanda su come si fa a dire no a un club del genere, il calciatore risponde onestamente: "Non penso si possa farlo". Ma poi arriva il genitore a spiegare il ragionamento. "Ci siamo chiesti chi avesse bisogno di un numero 9. Il Manchester City era perfetto da questo punto di vista, mentre il Real no, visto come stava giocando Benzema".

Haaland, il Bayern e Lewandowski

E c'è spazio anche per il Bayern Monaco. Che, nonostante i no di facciata, per Haaland ci ha provato eccome. E forse, visto che poi Lewandowski se n'è andato, avrebbe potuto spingere di più sull'acceleratore. Al norvegese, tra l'altro, non sfugge che il collega potrebbe aver deciso di lasciare la Baviera proprio perchè il Bayern si era interessato a lui... "Mi è un po' dispiaciuto per Robert, ho provato a immaginare come si sentisse. Non so quanti gol abbia segnato e quanti titoli abbia vinto con il club. Sembrava una mancanza di rispetto...". Anche qui però arriva Haaland senior, ed è...un tackle. "Hanno mostrato interesse, ma capisco che debbano proteggersi. Se non prendono Erling possono sempre dire che non ci hanno mai pensato, che avevano comunque il miglior centravanti". Peccato che ora...non ci sia più!