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Le rivelazioni dei Galacticos: “Luxemburgo ha provato a toglierci vino e birra, ma…”

(Photo by Denis Doyle/Getty Images)

I Galacticos. Una squadra che forse, soprattutto a livello europeo, non ha vinto quanto avrebbe potuto. Ma che è rimasta nell'immaginario collettivo. Chi c'era già da prima, come Roberto Carlos, Morientes e Helguera, ne ha raccontate di cotte e...

Redazione Il Posticipo

I Galacticos. Una squadra che forse, soprattutto a livello europeo, non ha vinto quanto avrebbe potuto. Ma che è rimasta nell'immaginario collettivo. Quel Real, con Ronaldo, Figo, Zidane, Beckham è il simbolo della potenza economica e del blasone della Casa Blanca. Che, come nulla fosse, andava da calciatori fortissimi e costosissimi e li convinceva a trasferirsi a Madrid. Ma c'è chi c'era già da prima che fossero galattici, però, come Roberto Carlos, Morientes e Helguera. Tutti e tre hanno avuto una storia importante al Real. Abbastanza da poterne raccontare di cotte e di crude riguardo quel periodo e su Vanderlei Luxemburgo, chiamato a gestire quel gruppo eccezionale..

VINO - Per una squadra galattica ci volevano allenatori capaci di gestire uno spogliatoio pieno di campioni, quasi tutti abituati...a fare come volevano. Un concetto che, spiega Roberto Carlos nelle dichiarazioni raccolte da UOL, non è stato molto chiaro a Luxemburgo. Il tecnico brasiliano voleva fare la rivoluzione a Madrid, ma è durato poco. "Io e Ronaldo gli dicemmo: 'Professore, qui la gente ha le sue abitudini, se ne accorgerà ma non provi a cambiarle. Non tolga vino e birre, altrimenti avrà problemi'. E lui che fa? Prima toglie le birre e poi il vino". E infatti il tecnico è durato tre mesi. "Se i tuoi giocatori devono dirti continuamente quello che devi fare, è un problema. Un tecnico deve imparare a lasciare che i suoi calciatori facciano quello che riesce loro meglio", spiega Helguera. E Morientes fa eco: "Nel calcio tutto è più semplice quando le cose funzionano".

 (Photo by Bagu Blanco/Getty Images).

PEREZ - E anche stare a combattere con Perez non è semplice. A spiegarlo è direttamente Luxemburgo: "Durante la partita col Getafe vincevamo 1-0 e avevano espulso Beckham. Al minuto 87 tolgo Ronaldo per rafforzare la difesa e al pubblico non è piaciuta la mossa, perchè Ronaldo era l'idolo di casa. E neanche a Florentino è piaciuta, dopo la partita mi ha chiamato e mi ha chiesto perchè avessi tolto Ronaldo. Gli ho spiegato che la partita era quasi finita e che eravamo un in meno, era una scelta tecnica. Ma Perez non era d'accordo: 'qui non si fa così, dobbiamo dare spettacolo, i tifosi vogliono spettacolo'. E con il passare degli anni mi rendo conto che forse senza quella lite, non necessaria ed esagerata, forse sarei rimasto al Real". Ma con i "se" e i "ma" non si fa la storia...dei Galacticos.

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