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Le pretese di Conte? Al Real erano “cinque persone del suo staff e mano libera su acquisti e cessioni”

(Photo by Claudio Villa - Inter/Inter via Getty Images)

Conte al Manchester United? Sì, ma... Si parla di alcune richieste del tecnico per accettare la panchina dei Red Devils. Un po' la situazione affrontata nel 2018 con il Real Madrid, quando, spiega Ramon Calderon, tutto è crollato proprio per...

Redazione Il Posticipo

Conte al Manchester United? Sì, ma... C'è qualche "ma" nella rivoluzione che potrebbe portare il tecnico leccese a Old Trafford. Come il fatto, per esempio, che Solskjaer non sia ancora stato esonerato, nonostante ormai di tempo ne abbia avuto abbastanza, senza portare neanche un trofeo in bacheca. E poi c'è un altro piccolo particolare: le pretese dell'ex allenatore dell'Inter. Una situazione che il giornalista inglese Duncan Castle, uno che di quello che succede dalle parti di Manchester ne sa parecchio, ha descritto al podcast Reach PLC's Transfer Window.

RESTRIZIONI - "Credo che ci siano due candidati logici, se parliamo di allenatori che hanno vinto ai massimi livelli, che non hanno un contratto e che arriverebbero allo United senza necessità di pagare un centesimo. Uno è Zinedine Zidane, l'altro è Antonio Conte. La posizione di Conte, almeno da quanto mi dicono, è che è interessato al posto di tecnico al Manchester United, ma ha qualche restrizione. Conte, nello scegliere il suo club, ne vuole uno con cui possa vincere la Champions League". Dunque, un progetto solido e già ben avviato (che fa anche scartare l'opzione che l'allenatore campione d'Italia in carica decida di scegliere il pur ricchissimo Newcastle), ma che non ponga troppi paletti dal punto di vista delle possibilità di mercato e di rivoluzionare il mondo United, come già fatto di recente al Chelsea e all'Inter, con ottimi risultati.

PRETESE - Un po' la situazione affrontata nel 2018, quando Conte era senza contratto ed era stato più volte associato al Real Madrid, soprattutto nel momento in cui prima Lopetegui e poi Solari hanno fallito, portando alla...restaurazione di Zidane. Anche all'epoca c'erano stati dei contatti, ma come ha spiegato l'ex presidente dei Blancos Ramon Calderon, sono state le pretese del tecnico a far saltare il banco. Calderon, parlando a BBC Radio 5 della possibile scelta di Conte, aveva descritto una rottura avvenuta per decisione non del tecnico, ma dello stesso Real Madrid, a causa di richieste ritenute esagerate dal club. "Ha chiesto un contratto di tre anni e di venire a Madrid con cinque persone del suo staff. Oltre che di avere mano libera per quel che riguarda i nuovi acquisti e le cessioni". Un qualcosa che Florentino Perez non poteva accettare. E chissà cosa potrebbe pensarne lo United.