Le parole hanno un peso – Hoeness: “Non avrei dovuto chiamare Özil ‘m***a’ ma semplicemente… ‘cacca’”

Le parole hanno un peso – Hoeness: “Non avrei dovuto chiamare Özil ‘m***a’ ma semplicemente… ‘cacca’”

Il presidente del Bayern Monaco Uli Hoeness torna sui propri passi e vuole correggere un proprio scivolone dialettico. Non avrebbe dovuto utilizzare certe parole con Özil…ma altre!

di Redazione Il Posticipo

Quella che chiamiamo rosa, anche con un altro nome, non avrebbe lo stesso soave profumo? Certo, ormai si fa meno caso a queste sfumature poetiche e si dà più importanza alla ricerca della forma più politicamente corretta possibile. Si finisce quindi per dare meno peso alle parole che si pronunciano, purché siano sapientemente ricoperte di zucchero e glassate di cioccolato. Tranne quelle di Uli Hoeness su Mesut Özil.

2014 – Già, perché Uli Hoeness, presidente del Bayern Monaco aveva accolto l’addio alla nazionale annunciato da Mezut Özil con un commento poco simpatico nei confronti del suo ex stipendiato: “Özil sta giocando di m***a da anni; non vince un contrasto da prima del mondiale 2014”. Ora, tralasciando che il calciatore attualmente all’Arsenal non risponde esattamente al ruolo di rubapalloni, le dichiarazioni del primo uomo del club bavarese si sono spinte un po’ oltre.

PUPÙ? –  Hoeness, infatti, da gran signore, si è reso conto di aver un po’ esagerato e, come riporta il Sun, corre ai ripari: “non avrei dovuto dire m***a ma ‘cacca’”. Ecco, se questo è correre ai ripari, il presidente del Bayern Monaco avrebbe bisogno di riporre il dizionario dei sinonimi e dei contrari e magari ripescare qualche manuale di diplomazia. In ogni caso il dado è tratto ma Hoeness continua: “La mia opinione su Mezut è chiara: volevo che il punto della discussione tornasse a vertere sullo sport. Volevo spostare l’attenzione da questioni di razzismo e integrazione”. Infatti, Özil aveva accusato la federazione tedesca di razzismo nei confronti delle sue origini turche.

PUNTO DEBOLE – Anche se il giocatore ha annunciato il ritiro dalla nazionale e sono ormai diversi anni che non gioca più per il Bayern Monaco, il presidente dei bavaresi proprio non riesce a digerire Özil e spara a zero anche sulle prestazioni londinesi del ventinovenne: “Qualora il Bayern dovesse giocare contro l’Arsenal, giocheremmo su di lui perché sappiamo che è il loro punto debole. I suoi trentacinque milioni di followers, che non esistono nel mondo reale, sono convinti che abbia giocato sublimemente quando fa bene un passaggio”. Beh, a questo punto, sarebbe davvero divertente avere la possibilità di assistere ad uno scontro tra queste due grandi squadre per vedere la faccia di Hoeness se il 10 dei Gunners dovesse segnare.

 

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