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Le nuove regole del sergente Xavi: da adesso in poi, al Barcellona non si scherza più…

Le nuove regole del sergente Xavi: da adesso in poi, al Barcellona non si scherza più… - immagine 1

Filtrano le norme principali che l'ex regista del Barça di Guardiola ha applicato nei confronti della squadra.

Redazione Il Posticipo

Per fare la rivoluzione, inutile cercare di entrare in punta di piedi. Questo Xavi lo sa bene e per questo ha ribaltato totalmente il Barcellona, anche perché evidentemente i metodi usati finora non è che sian funzionati. per tornare a sentire la musichetta della Champions,  dunque, nuove regole. AS ha riassunto le norme principali che l'ex regista del Barça di Guardiola ha imposto nei confronti della squadra.

ORARI E CIBO - Ordine, rispetto e disciplina. i giocatori devono arrivare un'ora e mezza prima dell'allenamento, che inizia alle undici. Dunque, entro le 9:30 di mattina, tutti alla Ciutat Esportiva, in modo che si possa fare colazione in tranquillità. Così se il tecnico dovesse avere bisogno di parlare con qualcuno in maniera individuale, ci sarà tutto il tempo per farlo. Va addirittura peggio allo staff, che deve arrivare mezz'ora prima dei giocatori, dunque con due ore di anticipo. Compreso ovviamente Xavi, che vuole dare l'esempio ai suoi. Poi, una volta terminato l'allenamento, si mangia tutti al centro sportivo in modo che i nutrizionisti del club possano ulteriormente aiutare i calciatori a mangiare sano.

MULTE E ATTIVITÁ EXTRA - Da quando se n'è andato Luis Enrique, il sistema di multe al Barcellona è andato scomparendo. Ma considerando che Xavi ha vissuto l'era Guardiola, uno che alle regole ci tiene parecchio, ha deciso di rimetterlo in vigore. E i calciatori faranno meglio a non commettere troppe infrazioni, perché la progressione della somma da pagare è al raddoppio: se la prima è 100, la seconda diventa 200, la terza 400 e così via, senza un limite prefissato. Tra le norme da rispettare, c'è l'impossibilità di tornare tardi a casa nelle 48 ore prima di un match, il controllo sulle attività extracalcistiche (proibiti i viaggi in aereo troppo lunghi durante la stagione) e il divieto di svolgere attività a rischio come altri sport. Infine, due concetti base: la meritocrazia, che sarà la chiave per entrare nei titolari (o anche per essere convocati) e dare una buona immagine di sè e del club, dimostrandosi vicini ai tifosi e tenendo comportamenti irreprensibili. Insomma, le regole del sergente Xavi sono pronte. E guai a chi non le rispetterà.