Le lacrime di Kasper Schmeichel, il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene

Le lacrime di Kasper Schmeichel, il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene

Nella sera più buia della storia del Leicester City, quando non erano ancora chiare né le dinamiche né le conseguenze della tragedia, una cosa sola era certa. Kasper Schmeichel era lì ed era in lacrime. Ed è rimasto attorno allo stadio fino a tarda notte.

di Redazione Il Posticipo

Nella sera più buia della storia del Leicester City, quando non erano ancora chiare nè le dinamiche nè le conseguenze della tragedia che ha colpito il club campione d’Inghilterra nella stagione 2015/16, una cosa sola era certa. Kasper Schmeichel era lì ed era in lacrime. A raccontarlo al Guardian, un tifoso delle Foxes, abbonato da oltre quarant’anni, che ha assistito al crollo del gigante che difende la porta della sua squadra. Umano, prima di tutto, ma soprattutto più che comprensibile. Se c’è qualcuno che rappresenta al 100% la reazione del club e del calcio tutto a questo triste momento (in attesa di conferme ufficiali sul possibile decesso di Srivaddhanaprabha e di suo figlio), è certamente il danese.

TARDA NOTTE – Schmeichel è stato uno dei primi acquisti del magnate thailandese, che ha acquistato il club nel 2010 e ne ha preso ufficialmente le redini nel 2011. E all’epoca Kasper era molto semplicemente “il figlio di Peter”, il portiere che dall’Academy del Manchester City ha tentato di emergere, ma che ovviamente non avrebbe mai potuto raggiungere la fama di suo padre. Ma qualcuno ha creduto in lui e lo ha trasformato nel giocatore che è oggi. Il suo legame con la famiglia Srivaddhanaprabha, come riporta il Daily Mail, è fortissimo, al punto che durante le operazioni che hanno seguito l’incidente l’estremo difensore, che è stato uno dei primi ad arrivare sul luogo del disastro, non ha voluto lasciare il King Power Stadium ed è stato convinto ad andare a casa solo all’una di notte locale.

COLONNA – Ad assistere all’incredibile incidente anche un altro grande portiere del Leicester, Peter Shilton, che tornava dalla partita con sua moglie. “Siamo entrambi sotto shock”, ha dichiarato la signora Stephanie, come riporta il Mirror. Ma nessuno potrà esserlo come Kasper Schmeichel. Ora che il Leicester dei miracoli non c’è praticamente più e mentre i campioni di ieri sono rimpiazzati dalle stelle di oggi, come Harry Maguire, il danese continua a essere una colonna della squadra e dello spogliatoio. Ed è a lui, a capitan Morgan e a Jamie Vardy che oggi il mondo del calcio guarda con rispetto e con commozione. Saranno loro a portare il peso maggiore di questa tragedia. E da loro il Leicester dovrà cercare di ripartire. L’unica consolazione è che quelle di Kasper Schmeichel sono mani che oggi ancora tremano e asciugano le lacrime, ma certamente sicure.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy