Le Graët corregge il tiro: “Il razzismo esiste, ma il calcio non è un generatore d’odio”

Il presidente della Federcalcio Francese, è tornato a parlare rivedendo in parte i suoi concetti.

di Redazione Il Posticipo

Noël Le Graët, presidente della Federcalcio Francese, è tornato a parlare. Le sue dichiarazioni,  rilasciate a Telefoot e riprese da Le Parisien spaziano su diversi argomenti. Dal razzismo all’incertezza sulla sua candidatura, passando anche per Leonardo e Benzema.

RAZZISMO  – Dopo il classico le sue dichiarazioni che negavano il razzismo nel calcio hanno fatto discutere. Il presidente della Federcalcio francese ha poi corretto il tiro. “Non volevo dire che non esista il razzismo. Credo sia ovvio che esista, In tutto il mondo e anche in Franca, ma non credo che il calcio sia un generatore di razzismo, anzi. Le immagini di Alvaro e Neymar sono poco edificanti, non mi piacciono affatto, rappresentano un aspetto negativo, ma sono cose che accadono. Li definirei incidenti di gioco. Non so cosa si siano detti, ma credo che il calcio sia uno sport che unisca le persona. Il feedback sul razzismo nelle varie categorie è bassissimo Personalmente non so cosa siano accaduti detto, d’altra parte so che il nostro sport unisce, non divide”.

LEONARDO – Noël Le Graët si è quindi soffermato sul PSG e soprattutto su Leonardo. I rapporti, come noto, non sono idialliaci. Poi… è scoppiata la pace. “L’anno scorso eravamo furiosi l’uno con l’altro. Ci siamo arrabbiati moltissimo, poi però ci siamo dati appuntamento e davanti a un caffè ci siamo stretti la mano. Leonardo è un vincente, non gli piace perdere, ma è un po’ particolare. Secondo lui, quando incappa in una sconfitta, è spesso colpa degli arbitri. E se non sono responsabili gli arbitri, cerca qualcosa a cui aggrapparsi. Premesso ciò, è una persona estremamente gentile”.

BENZEMA – Il presidente ha quindi parlato di Benzema. La sua presenza in nazionale non si discute neanche, nel senso più pieno del termine da cinque anni. E probabilmente durerà sino a che sulla panchina vi sarà Deschamps. “Io non posso negarlo, è un ottimo calciatore. Si parla di un giocatore meraviglioso, che è reduce da una stagione eccezionale. Didier Deschamps sarà allenatore della Francia almeno sino al 2022 quindi, utilizzando la logica, posso dire con ragionevolezza che non sono certo di rivederlo in nazionale”.

 

 

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