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Le Finali non si giocano, si vincono. Real imbattuto in Champions, ma i reds in Coppa dei Campioni…

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Dominio impressionante, quello della Casa Blanca, che non ha mai perso una finale di Champions nella sua storia. Le statistiche, però, cambiano se si considera la Coppa dei Campioni, dove l'ultimo dispiacere è arrivato dal Liverpool e proprio a...

Redazione Il Posticipo

Le finali non si giocano, si vincono. E nessuno come il Real interpreta al meglio il dettame legato a una partita dove non c'è un domani. Dominio impressionante, quello della Casa Blanca, che non ha mai perso una finale di Champions nella sua storia. Le statistiche, però, cambiano se si considera la Coppa dei Campioni, dove l'ultimo dispiacere è arrivato dal Liverpool e proprio a Parigi. Rivincita della rivincita, dunque, per Klopp che può rifarsi del 2018 e infliggere il primo ko nella storia della Champions al Real.

CHAMPIONS LEAGUE - Il rapporto con la Champions League, che nasce nel 1992, è inizialmente complicato. Il Real non riesce neanche ad avvicinarsi a vincerla ma si sblocca alla prima occasione possibile quando nel 1998 incontra la Juventus. Vittoria per 1-0 con gol in (più che) sospetto fuorigioco di Mijatovic. Da quel momento, la Casa Blanca inanella una serie impressionante. Altre sei finale, tutte vinte: nel 2000 contro il Valencia, surclassato 3-0. Più sofferte le vittoria del 2002 contro il Leverkusen. Dai duemiladieci in poi, inizia una nuova età dell'oro. Ancelotti porta a casa la Decima vincendo 4-1 ai supplementari contro l'Atletico. Ne arriveranno poi altre tre consecutive, con Zidane in panchina che prima non concede rivincita all'Atletico superato ai rigori, poi non dà scampo alla Juventus (4-1) a Cardiff nel 2017 calando il tris l'anno successivo nella finale di Kiev proprio contro il Liverpool.

COPPA DEI CAMPIONI - Il discorso cambia se si parla di Coppa dei Campioni. In quel caso, il Real Madrid non le ha vinte tutte, anzi in tre occasioni su nove la bacheca della Casa Blanca si è ritrovata senza... argenteria. Dal 1955 al 1960 il percorso è netto e cadono Reims (due volte), Fiorentina, Milan ed Eintracht Francoforte.  La prima sconfitta risale a una delle finali più belle di sempre. Il Benfica di Bela Guttmann riesce, nella finale del 1961-1962, ad avere la meglio sui quotatissimi rivali per 5-3. Il secondo ko sancisce una sorta di passaggio di consegne. Dal Grande Real alla Grande Inter. La squadra di Herrera infligge un inaspettato 3-1 a Di Stefano, Puskas e compagni nella finale del 1963-1964 quando al Prater di Vienna una doppietta di Mazzola e un gol di Milani colorano di nerazzurro la notte austriaca. Il Real torna a vincere con il Partizan nel 1966 ma nel 1981, proprio a Parigi, incrocia il Liverpool. Il tris di sconfitte è servito proprio a Parigi dove il Real Madrid è alla ricerca di un'affermazione da 15 anni ma non ha fatto i conti con i cannibali di Bob Paisley, che confermano il dominio inglese sulla competizione con la quinta vittoria consecutiva di squadre di Sua Maestà. Gol di Alan Kennedy, l'uomo che tre anni dopo segnerà anche il rigore decisivo contro la Roma.