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Dopo gli Europei, le Federazioni tirano le somme: alcuni bocciati, parecchi rimandati e diversi promossi…

HONG KONG, HONG KONG - JULY 22: Crystal Palace manager Frank de Boer reacts during the Premier League Asia Trophy match between West Brom and Crystal Palace at Hong Kong Stadium on July 22, 2017 in Hong Kong, Hong Kong. (Photo by Victor Fraile/Getty Images)

L'Europeo non lascia in eredità solo grandi gioie. Vince uno solo. E gli altri sono costretti a guardare. Qualcuno perde anche il posto, per sua scelta come Petkovic o per fine contratto...come Sheva.

Redazione Il Posticipo

L'Europeo non lascia in eredità solo grandi gioie. Vince uno solo. E gli altri sono costretti a guardare. E a fine torneo si tirano le somme: EURO 2021 ha asciato in larga parte soddisfatte le federazioni. Appena sei, su trentadue partecipanti, i commissari tecnici sollevati dall'incarico o che comunque hanno salutato. Anche se c'è una discreta pletora di CT in bilico.

BOCCIATI - Low era comunque destinato a lasciare la nazionale. Il... passaggio di consegne è stato accelerato da una eliminazione agli ottavi di finale. Salta Frank De Boer, costretto a lasciare la panchina olandese dopo la precoce eliminazione con la Repubblica Ceca. L'aver sposato il 3-5-2 contro ogni credo olandese si è rivelato un boomerang. Paga anche Cherchesov, passato dalle stelle alle stalle. A un passo dalle semifinali in Russia, neanche agli ottavi di finale agli Europei e con l'aggravante di aver perso contro i danesi la sfida decisiva. Esonerato. C'è anche chi se ne va per sua scelta, come nel caso di Petkovic, che si accasa al Bordeaux, ma anche chi vede semplicemente arrivare al termine il suo accordo, come Shevchenko. Saluta anche Igor Angelovski CT della Macedonia del Nord che lascia una eredità non facile da gestire. Difficile fare meglio di lui.

RIMANDATI - Piuttosto lunga, la pletora dei rimandati. Pessimo, l'Europeo della Turchia di Gunes che comunque resta in sella. Anche Paulo Sousa ha deluso con la Polonia ma non sarà esonerato. Deschamps non ha esaurito il credito della fiducia maturato con la vittoria francese nel Mondiale 2018, ma il plafond è esaurito. Martinez ha l'alibi degli infortuni di De Bruyne e Hazard. Avrà ancora una chance con il Belgio. Dalic ha fatto il suo. Gestirà il ricambio generazionale croato. La Slovacchia andrà comunque avanti con Tarkovic.  Esattamente come la Scozia con Clarke e Kanerva con la Finlandia. Non hanno superato il turno ma aver portato le rispettive nazionali a giocarsi l'Europeo è già un parziale successo.

PROMOSSI - Tantissimi i promossi. Applausi per Andersson (Svezia), Foda (Austria), Page (Galles). Confermatissimo anche Silhavy (R. Ceca), capace di andare a un passo dal sogno della Final Four. Applausi a scena aperta anche per Luis Enrique, in semifinale con la forza della sue idee. Marco Rossi ha scritto pagine indimenticabili con l'Ungheria andando a pochi minuti da una clamorosa qualificazione agli ottavi. Southgate è andato vicino alla storia. Mancini invece l'ha scritta.