Inghilterra, parlano le cugine islandesi. Nadia: “Non sapevamo chi fossero”. Lara: “Sono due gentiluomini”

Inghilterra, parlano le cugine islandesi. Nadia: “Non sapevamo chi fossero”. Lara: “Sono due gentiluomini”

Foden e Greenwood, atto terzo,parlano le due ragazze andate in camera…

di Redazione Il Posticipo

Foden e Greenwood, atto terzo. Dopo il fine settimana controverso che ha portato all’esclusione dei due ragazzi dalla nazionale inglese dopo ave ricevuto la visita di due ragazze in Hotel, la parola è passata alle dirette interessate. Come riportato dal Daily Mail e ripreso da AS, la modella Nadia Sif Lindal Gunnarsdottir e la cugina, Lara Clausen sostengono di non sapere chi fossero i due ragazzi.

DISPIACIUTO – La ragazza ha parlato di quanto accaduto. “Onestamente e in tutta coscienza, non mi sono mai resa davvero conto di quanto fossero famosi questi ragazzi. Non guardo il calcio e non l’ho mai fatto. Né ho pensato alle conseguenze di ciò che ho pubblicato. Pensavo che tutto si sarebbe esaurito in quel momento. Non sapevo chi fossero questi ragazzi e quanto sarebbe diventata grande questa storia. E non ci siamo chieste se loro due fossero in quarantena. Se lo avessimo saputo meglio, non saremmo mai andati.Non sapevo neanche che Foden avesse una ragazza e un bambino, onestamente non ho cercato su google chi stavo andando a incontrare. Mi spiace per lui e per tutti quelli che lo circondano”.

SERATA – La ragazza poi scende, ma non troppo, nei particolari dell’incontro. “Non avevamo alcuna camera riservata, né ci è stato pagato nulla. È stata una bella serata, ovviamente. Abbiamo passato del tempo a conoscerci. Erano ragazzi molto gentili. Non sapevamo nemmeno che Mason giocasse per il Manchester United. Non abbiamo più  parlato con loro. Non vogliamo creare nuovo imbarazzo perché ovviamente stanno passando un periodo complicato”. Nadia non era sola. Con lei c’era anche la cugina Lara, che ha speso parole di comprensione. “Siamo giovani e stupidi e tutti sbagliamo. Phil e Mason ci hanno trattato molto bene. Erano gentiluomini, ragazzi molto simpatici”.

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