Le confessioni di Zizou: “Non sono uno di quelli che tira m***a addosso ai giocatori. Temo che i miei figli diventino dei piccoli idioti…”

Le confessioni di Zizou: “Non sono uno di quelli che tira m***a addosso ai giocatori. Temo che i miei figli diventino dei piccoli idioti…”

Una vita come quella di Zinedine Zidane è complicato riassumerla, così come metterla nero su bianco. Ma il giornalista Frédéric Hermel ha scritto un libro in cui raccoglie diverse confessioni che il Pallone d’Oro 1998 gli ha fatto nel corso della sua carriera…

di Redazione Il Posticipo

Una vita come quella di Zinedine Zidane è complicato riassumerla, ma anche metterla nero su bianco. I trionfi, le cadute e le resurrezioni sportive, quelle sono semplici da individuare. Ma l’uomo Zidane è un enigma complicato, che rimane ben nascosto dietro gli occhi di ghiaccio del marsigliese. Eppure anche Zizou ha un confidente, che aiuterà anche chi non conosce di persona il francese nel mondo del tecnico del Real Madrid. Il giornalista Frédéric Hermel ha scritto un libro intitolato semplicemente “Zidane”, che uscirà a fine aprile, in cui raccoglie diverse confessioni che il Pallone d’Oro 1998 gli ha fatto nel corso della sua carriera.

METODO – E non mancano dichiarazioni destinate a far discutere. Come quella che riguarda la crisi di risultati del 2018, che sembrava precludere a una stagione scarna di successi per i blancos. Che però poi vincono la terza Champions consecutiva a Kiev. Tutto grazie alla pazienza di Zizou. “Non cambio il mio approccio alla squadra perchè abbiamo fatto tre o quattro risultati negativi o abbiamo avuto momenti complicati. Mi conosco e so che difendo i miei calciatori con le unghie e con i denti. Credo nei miei giocatori e sarà sempre così. Non sono di quelli che tirano m***a addosso ai giocatori quando le cose non vanno, o che dicono ‘è colpa di questo o di quello’. Siamo tutti sulla stessa barca”.

FIGLI – Tranne James e Bale, che secondo Hermel sono dei detrattori dei metodi di Zidane e che per questo hanno un rapporto perlomeno altalenante con il tecnico. Che però non si preoccupa troppo dei due, impegnato com’è sempre stato a tenere a bada quattro ragazzi che contano assai di più: Enzo, Luca, Théo e Elyaz. Zidane ha sempre avuto un’attenzione particolare per i suoi figli. E temeva che la sua notorietà avrebbe creato loro problemi. “Non hanno una vita come tutti gli altri. E temo che possano diventare dei piccoli idioti. Non voglio che la ricchezza, quello che rappresento e quello che mi succede crei loro problemi. Vorrei che diventassero brave persone”, ha spiegato a Hermel nel 2005. Quindici anni dopo, forse ha meno da preoccuparsi: non saranno dei nuovi Zinedine, ma i piccoli Zidane sembrano comunque venuti su bene.

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