È evidente, qualcosa VARivisto

Lazio-Torino sancisce che con il VAR più di qualcosa non va. Gli errori di Giacomelli, l’espulsione di Immobile e quanto ne consegue consegnano una partita destinata a fungere da spartiacque al riguardo…

di Redazione Il Posticipo

La Lazio perlomeno non è fortunata con il VAR. Qualcosa va rivisto in un sistema che, conti alla mano, penalizza la Lazio. Quando Giacomelli, al momento del contatto fra Burdisso e Immobile, disegna l’intervento dell’occhio elettronico tutti pensano al calcio di rigore. Invece è espulso Immobile. Una qualcosa di fantascientifico. Diviene difficile anche analizzare la partita da un contesto tecnico e tattico.

Il VAR, semplicemente non è una soluzione

Quanto accaduto stasera conferma, ove ce ne fosse ancora bisogno, che il VAR non è la panacea di tutti i mali. Piuttosto è l’effetto placebo. Alla fine le decisioni le prende un uomo. E, in quanto umane, sono fallibili. Giuste o sbagliate. Beh, nella notte dell’Olimpico le decisioni di Giacomelli sono perlomeno discutibili anche in considerazione di quanto accaduto. Due errori uno più gravi dell’altro. E la Lazio perde la partita e l’opportunità di avvicinare la zona Champions. L’arbitraggio di questa sera apre più di una crepa in un sistema che, a questo punto, si è dimostrato molto più fallibile rispetto alle attese. Se chi decide è umano e non un occhio imparziale, cosa cambia?

Il Torino fa il suo e porta a casa tre punti

Il Torino vince una partita che però è stata fortemente condizionata. Mihajlovic fa quello che può e deve. Azzecca l’atteggiamento giusto e anche i cambi. Sfrutta la superiorità numerica e trova doppio vantaggio. Una prodezza di Luis Alberto accorcia le distanze e riapre la speranza. Ecco, se c’è qualcosa di buono da cui Inzaghi può e deve ripartire, è l’atteggiamento di una squadra che non ha mai mollato la presa ed è stata sempre propositiva. I primi 45′ di gioco potevano essere interpretati comunque in modo migliore, ma non è il caso di aprire processi nè di cancellare una prima parte di stagione da assoluti protagonisti. La sensazione però è che quei due minuti di follia arbitrale possano valere una stagione. E che un sistema che era nato per evitare errori arbitrali non sta funzionando esattamente come ci si aspettava. Soprattutto quando c’è di mezzo la Lazio.

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