Simone e Felipe, guerra e pace tra Italia ed Europa

Per Inzaghi è arrivato il momento di confermare tutte le belle parole spese nei suoi confronti, e per riuscirci, dovrà utilizzare ogni calciatore in rosa, compreso un Felipe Anderson da recuperare psicologicamente.

di Mattia Deidda

Il momento della verità. La Lazio sta vivendo il periodo più complicato della stagione: tre sconfitte consecutive, una forma fisica che sembra calare e l’arrivo di impegni a non finire: sedicesimi di Europa League, coppa Italia e campionato. Un periodo difficile, che solamente una squadra unita può riuscire a sorpassare senza pregiudicare l’ottimo cammino svolto finora. Per Inzaghi è arrivato il momento di confermare tutte le belle parole spese nei suoi confronti, e per riuscirci, dovrà utilizzare ogni calciatore in rosa, compreso un Felipe Anderson da recuperare psicologicamente.

Tutti utili, tutti indispensabili

Chi più chi meno, in questo periodo di stagione ogni calciatore in rosa verrà utilizzato. Alcune colonne della squadra, come ad esempio Milinkovic-Savic o Immobile, giocheranno di più, ma difficilmente ci sarà qualche calciatore che non scenderà in campo. In diciassette giorni, i biancocelesti saranno impegnati in sei partite; tre di queste, come se non bastasse, sono da dentro o fuori. Una gara ogni tre giorni, iniziando con l’Europa League (15/02) e chiudendo con il campionato, quando il 3 marzo la Lazio affronterà la Juventus, degna avversaria per concludere un periodo di estremo sforzo. In un palcoscenico che non regala la possibilità di fare passi falsi (tra le sei partite c’è anche il ritorno di coppa Italia contro il Milan), Inzaghi dovrà essere bravo a rendere ogni calciatore in rosa protagonista del progetto. Accantonare le polemiche e risollevare psicologicamente una squadra in affanno, ma che rimane comunque una delle migliori del campionato.

Obiettivo: recuperare Felipe Anderson

In un periodo in cui Inzaghi sarà costretto ad utilizzare ogni calciatore in rosa, risulterebbe un errore non provare ad allentare la tensione portata dalla vicenda Felipe Anderson. Il brasiliano sta vivendo un periodo complicato, ma all’interno dello spogliatoio rimane un calciatore benvoluto, con l’intera squadra pronta a supportarlo. Inzaghi lo sa, ed è pronto a fare un passo indietro per provare a recuperarlo. Giovedì, nell’impegno europeo contro la Steaua Bucarest, potrebbe arrivare la convocazione, nonostante anche dopo il Napoli il numero dieci si sia allenato da solo. Una mossa intelligente anche in ottica futura: Felipe Anderson è un patrimonio della società, e in caso di cessione la Lazio vuole che sia valutato come un calciatore in grado di cambiare le partite. L’unica via per riuscire nell’impresa è farlo giocare; se poi di contorno c’è la vetrina europea, ancora meglio.

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