Milinkocrazia: il leader della Lazio è Milinkovic-Savic

La Lazio ricomincia la corsa verso il quarto posto battendo la Sampdoria per 2-1. In svantaggio, sale in cattedra Milinkovic-Savic, che in un momento in cui le altre stelle della squadra non girano al massimo, decide di prendersi il titolo di comandante.

di Mattia Deidda

La Lazio trova a Marassi l’episodio in grado di stravolgere la stagione. Una vittoria in rimonta, per 2-1, contro una Sampdoria che in casa non aveva mai perso. Il gol dei tre punti arriva all’ultimo minuto di gioco con Caicedo, che trova la prima rete stagionale in campionato e riporta la Lazio ad una partita di distanza dal quarto posto. Pareggiare non sarebbe stato un disastro, ma con le prime quattro in classifica che viaggiano a ritmi altissimi, giocare tre partite di seguito (Roma-Fiorentina-Sampdoria) senza trovare la vittoria sarebbe stato un problema non indifferente per Inzaghi. Tre punti che regalano alla Lazio nuove energie mentali, e che riportano sul piedistallo una colonna portante della squadra: l’ennesima vittoria in trasferta è targata Milinkovic-Savic.

Milinkovic-Savic, il ritorno del leader

Milinkovic-Savic si carica la squadra sulle spalle, e dimostrata a tutto il campionato (e non solo) le proprie qualità. Nessun gesto tecnico in grado di finire in prima pagina, né tanto meno giochi di prestigio per ostentare le proprie qualità. Il serbo ha giocato una partita intelligente e concreta. Due aggettivi che piacciono tanto agli allenatori e che rendono il centrocampista un calciatore di livello superiore. Il gol dell’1-1 nasce dagli sviluppi di un calcio di punizione. Milinkovic-Savic è bravo e fortunato a trovarsi nel posto giusto dopo un rimpallo. Sull’azione del 2-1, invece, la fortuna non ha svolto nessun ruolo. Nei minuti di recupero, il serbo si prende la responsabilità dell’ultimo possesso pericoloso. Al limite dell’area, libero per provare a calciare in porta, si allarga verso l’esterno e serve una palla per Immobile che si trasforma nel gol di Caicedo.

E ora trova il gol con maggiore frequenza

Un leader di appena ventidue anni che può ancora migliorare molto. A far lievitare il prezzo del cartellino è proprio quest’ultimo aspetto. Le qualità da uomo di centrocampo le ha sempre dimostrate. Adesso, però, migliorando l’approccio con il gol, potrebbe diventare un giocatore con caratteristiche uniche. Forza fisica e qualità tecnica non mancano, serve solo farlo giocare più vicino l’area di rigore. Le capacità da incursore sono in grado di fargli fare la differenza. Difficile fermare un calciatore dal fisico straripante, con tempi di inserimento pressochè perfetti e capace di far male di piede e di testa. Normale che tutte le big d’Europa sognino di averlo in rosa. Ma la Lazio ha in casa un autentico gioiello. E non ha alcuna intenzione di lasciarselo sfuggire.

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