calcio

Il pagellone di fine anno – Lazio, un percorso di crescita

Mandiamo in archivio il 2017 con le pagelle dell'anno di calcio che sta terminando. Un anno da incorniciare quello biancoceleste. Un trofeo in bacheca e la possibilità di lottare sui tre fronti. Un percorso di crescita dalle potenzialità ancora...

Redazione Il Posticipo

La Lazio si gode un 2017 di grande spessore. La squadra è tornata a vincere un trofeo, che mancava da quattro anni. Esprime, insieme con il Napoli, il miglior gioco del campionato e ha un allenatore come Simone Inzaghi che può aprire un ciclo. In questo percorso di crescita il prossimo passo è la Champions.

10 e lode - Simone Inzaghi

Il tecnico è il principale artefice dei successi biancocelesti. Si è ritrovato quasi per caso sulla panchina della Lazio e ha riportato in Europa una squadra costruita per la metà classifica. Privato di Biglia e Keita, sembrava destinato al ridimensionamento e alla famosa "crisi" del secondo anno. Invece la sua Lazio viaggia che è un piacere. Già in semifinale di Coppa Italia, in piena corsa per Europa League e Campionato. E con quei 4-5 punti sottratti dal Var...

9 - Ciro Immobile

Accolto con scetticismo ingiustificato, Immobile ha dimostrato con i fatti di essere in centravanti vero. Tanti gol il primo anno. Adesso è il centravanti e simbolo di una Lazio combattiva e determinata. Si è anche completato tecnicamente. Un vero peccato che in Nazionale sia stato allenato da Ventura. Ha perso il Mondiale.

8 - Luis Alberto

La vera rivelazione di questa prima parte di stagione. Anche lui sembrava un oggetto misterioso, destinato a trasformarsi in una meteora. Inzaghi lo ha saputo valorizzare cucendogli addosso un modulo ideale per le sue caratteristiche. E si è ritrovato un calciatore di straordinaria utilità.

7 - Felipe Anderson

Al di là del numero di maglia, Felipe è il vero valore aggiunto della Lazio. Non ancora al pieno della forma sta recuperando dopo un infortunio che ne ha condizionato il rendimento ma probabilmente lo ha reso più forte mentalmente. Un percorso ancora d esplorare. Se torna il miglior FA7 la Lazio può ambire alla zona Champions. Le premesse ci sono tutte.

6 - Le premesse del mercato di gennaio

La Lazio ha una struttura importante, ma incompleta. La dirigenza è al lavoro per completarla? Di certo non girano nomi che possano fare la differenza. La sufficienza è però d'obbligo, anche perchè gli acquisti di Tare, accolti sempre con scetticismo, si rivelano quasi sempre azzeccati.

5 - Stefan De Vrij

Non tanto per il rendimento in campo, quanto per l'atteggiamento adottato negli ultimi mesi. Professionalmente ineccepibile, per carità, ma la sensazione netta è che abbia sempre vissuto la Lazio come un trampolino di lancio piuttosto che un punto di arrivo. Avrebbe potuto essere più riconoscente e firmare il contratto con una clausola. Se va via a parametro zero, danneggia la società che lo ha valorizzato. Non molto corretto.

4 - Keita Balde

Un altro che ha lasciato la Lazio trattandola come fosse un semplice percorso obbligato per mete più prestigiose. Irriconoscente verso Inzaghi, in primis, che lo ha accolto e valorizzato dopo averlo supportato psicologicamente. Il suo modo di fare non è piaciuto. Non presentarsi agli allenamenti è una mancanza di rispetto e professionalità. Andato via, senza rimpianti.

3 - Lucas Biglia

E alla fine il capitano ha abbandonato la nave. La Lazio aveva fatto con lui una scelta ben precisa, affidandogli la fascia a scapito di Candreva e scatenando la volontà del numero 87 di lasciare la capitale. E invece Biglia ha deciso di giocarsi gli ultimi anni altrove. La sua decisione di sposare il progetto Milan si è poi rivelata abbastanza errata, ma ha permesso alla Lazio di scoprire l’altro Lucas, Leiva, che non sta facendo certo rimpiangere l’ex capitano.

2 - Chi fa di tutta l'erba un fascio

La Lazio ha vissuto giornate complicate, ma è ingiusto etichettare il tifoso biancoceleste, in toto, come scorretto, violento e razzista. Chi ha sbagliato deve pagare, come è giusto che sia. Fra la gente laziale vi sono, e ne costituiscono ovviamente la fetta maggiore, persone per bene.

1 - Chi ha rovinato l'immagine della Lazio

Alcuni gesti sono stati incommentabili e dannosi per l'immagine della società e della squadra. E hanno rischiato di ledere i tanti progressi di una squadra allenata da un tecnico giovane, che esprime un bel calcio ed è la più lieta sorpresa della stagione.

0 - Il Var

Un rapporto complicatissimo, fra la Lazio e la tecnologia. Introdotta per ridurre l'incisività dell'errore arbitrale, ha invece inciso pesantemente sulla classifica biancoceleste. Almeno 5, i punti che mancano. E che classifica sarebbe...