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Dalla Russia per la Champions: la Lazio cerca Criscito?

Alla Lazio serve un altro difensore pronto, capace di scendere subito in campo in una squadra che punta alle prime posizioni. E Criscito rappresenta il profilo perfetto.

Mattia Deidda

"La Lazio pensa al futuro. Il primo passo per diventare una grande squadra non è vincere un titolo, ma arrivare a considerare la stagione attuale un anno normale, dove la squadra rispetta semplicemente le attese di inizio anno anziché essere considerata una sorpresa. Un compito difficile, ma non impossibile per una società organizzata. Senza un budget infinito da spendere, serve progettare le mosse e saper cogliere al volo le occasioni. Caceres è stato il primo tassello per migliorare la rosa. Il secondo riguarda nuovamente la fase difensiva: Criscito, capitano dello ZenitSanPietrburgo, è in scadenza di contratto al termine della stagione.

Esperienza continentale

"Non è facile migliorare l'undici iniziale biancoceleste. Serve un calciatore pronto, capace di scendere in campo senza il solito periodo di adattamento, in grado di assumersi le giuste responsabilità in una squadra che punta alle prime posizioni. Criscito rappresenta il profilo perfetto. Classe 1986, ha ancora qualche anno da poter dare al grande calcio. Dal 2011 allo Zenit, ha giocato in SerieA con Juventus e Genoa: con la maglia del Grifone un totale di 153 presenze. Calciatore esperto, da quando sbarcato in Russia non ha mai vissuto una stagione senza giocare in Europa, che sia Champions League o Europa League; chiamato anche in Nazionale maggiore, è un giocatore in grado di regalare alla Lazio lo stesso salto di mentalità che ha portato LucasLeiva.

Fattore Europa

"Riuscire a portare a Roma un giocatore delle qualità di Criscito risulterebbe un grande colpo, tesserarlo a costo zero, un'affare da cogliere al volo. Capitano dello Zenit, difficilmente lascerà la squadra a gennaio, con Mancini che non ha intenzione di perdere per la lotta al titolo uno dei pilastri della rosa. Rivedere il difensore in Italia, però, non è un'utopia. Negli ultimi giorni sembra che il Genoa abbia mosso i primi passi. La Lazio, nello scontro a distanza con i Grifoni, non può che partire avvantaggiata. Che sia Champions o Europa League, gli uomini di Inzaghi il prossimo anno giocheranno in Europa; un fattore da tenere in considerazione quando si parla di convincere un calciatore oramai abituato ad un certo livello di gare. Lulic, per quanto regali delle garanzie, non possiede nelle proprie qualità i movimenti ed i tempi di un terzino puro. Per Lukaku, invece, a mancare è il fattore esperienza, essenziale quando si giocano partite da dentro o fuori. Con Criscito in rosa, la Lazio avrebbe una catena di sinistra in grado di far dormire sonni tranquilli ad Inzaghi, ma anche un altro difensore centrale abituato alla difesa a tre e in grado, all'occorrenza, di entrare nelle rotazioni nel bel mezzo del reparto arretrato.

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