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Lulic, due gol in una settimana e una candidatura forte

La Lazio passa il turno di Coppa Italia grazie a Senad Lulic, il tuttofare della Lazio che reclama, a suon di prestazioni, il posto in squadra.

Redazione Il Posticipo

La Lazio centra la semifinale di Coppa Italia superando la Fiorentina. La notte dell’Olimpico lascia in eredità una squadra in salute, che attende con grande serenità il derby di Milano per conoscere la rivale che la separa dalla seconda finale consecutiva. Una prova confortante, quella dei biancocelesti, che ritrovano un protagonista poco considerato, ma che si fa sempre trovare pronto: Senad Lulic. Uno che di gol decisivi in Coppa Italia se ne intende.

Lulic, tuttofare senza batter ciglio

Lulic risolve la semifinale e si conferma pedina imprescindibile per questa Lazio. A dispetto di una tecnica non proprio eccelsa, ha muscoli, corsa e abnegazione necessaria a scalare, ogni anno, le gerarchie. Il bosniaco è il classico giocatore che a inizio anno non appare mai nella formazione titolare, salo poi ritrovarselo, in un modo o nell’altro, inamovibile. E c’è un perché: Lulic non avrà piedi vellutati, ma copre più ruoli. Esterno del centrocampo a cinque, così come interno sinistro della mediana. In entrambi i casi, non fa mancare mai il suo apporto. Al netto del gol, la sua prestazione è da incorniciare. Corre, rincorre, alza il pressing ed è sempre pronto al raddoppio di marcatura. Un'onnipresenza preziosissima nello scacchiere tattico di Simone Inzaghi.

Titolare? C’è Lukaku

La collocazione naturale di Lulic resta comunque quella di esterno a sinistra del 3-5-1-1 di Simone Inzaghi. Una casella occupata anche da Jordan Lukaku che, a suon di prestazioni, sta meritandosi i galloni da titolare. Beh, a parte che l’abbondanza non è mai un problema, i due possono serenamente coesistere spostando Lulic in mediana, oppure attraverso la classica staffetta. Lukaku, pur essendo dotato di una fisicità superiore, non ha ancora le capacità in fase difensiva né il senso tattico di Lulic. Il belga, anzi, riesce a dare il meglio di sé a partita in corso, quando la sua straripante esplosività può risultare decisiva. Dunque, nessun problema, se non quello per gli avversari. La fascia sinistra della Lazio è a doppio taglio. E fa male da ambo le zigrinature del coltello…

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