La Lazio si apre un VAR-co Champions

In una serata in cui il VAR è di nuovo protagonista, la Lazio riprende una partita iniziata male e coglie tre punti fondamentali per non perdere il passo di Roma e Inter.

di Redazione Il Posticipo

Di riffa o di raffa, quando si dice Lazio in questa stagione si dice anche VAR. Sarà un caso, ma i biancocelesti si ritrovano quasi sempre in mezzo alla bufera arbitrale. Stavolta è Damato ad esibirsi in una serata in cui i casi controversi, con il VAR o senza, sono quasi più dei gol. Anche se, a vedere il tabellino, sembra quasi complicato. Alla fine la squadra di Inzaghi (espulso nel primo tempo) porta a casa tre punti fondamentali per la corsa Champions, in una giornata in cui le due dirette concorrenti vincono e ai biancocelesti toccava l’avversario più ostico.

DAMATO PROTAGONISTA – Strano ma vero, al quattordicesimo la partita è già sull’uno a uno, almeno per quel che riguarda i cartellini rossi. Prima Damato espelle Sportiello per aver toccato la palla con le mani fuori dalla sua area. Poi, tra le proteste della Lazio, manda anche Murgia sotto la doccia per aver contrastato Chiesa lanciato a rete. Oltre il danno la beffa, perchè Veretout inizia la sua serata magica sulla punizione seguente e la continua su un rigore causato da Luiz Felipe, appena ammonito e graziato. L’arbitro continua la sua serata da protagonista (nel bene e nel male) non concedendo un rigore su Lucas Leiva, che fa infuriare ed espellere Inzaghi. A quel punto però la Lazio si sveglia e prima della fine del primo tempo è di nuovo nettamente in corsa con una punizione di Luis Alberto ed un gol di Caceres.

FELIPE E LUIS – Anche la ripresa non è da meno per episodi. Un gol annullato a Simeone, un rigore prima assegnato e poi tolto con il VAR per fuorigioco di Immobile. Ma per fortuna c’è anche da parlare di calcio e senza rivedere nulla al video. Veretout fa tris, ma il vero protagonista è Felipe Anderson, che entra sul 2-0 per la Fiorentina e in un campo un po’ più sgombro per la doppia inferiorità numerica può permettersi di mostrare tutta la sua classe. Non solo sul gol del 3-3, una bomba da fuori area che scaccia i fantasmi di un altro crollo stile Salisburgo, ma anche nella partecipazione al gioco e all’affinità con Luis Alberto. Che va evidentemente a fasi alterne, ma quando i due azzeccano la serata positiva diventa un’arma non convenzionale. Come lo spagnolo, che fa doppietta, regala alla Lazio lo scatto da Champions e va in doppia cifra sia di gol che di assist, il primo in Serie A ad arrivare a questo traguardo. Tre punti conquistati dalla banda Inzaghi che tengono tutto in forse. Per un rush finale entusiasmante che non sarà certo…aVARo di emozioni.

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