Lazio, ora o mai più: Inzaghi ed il tridente dei sogni

Se c’è una partita in cui Simone Inzaghi può sperimentare qualche novità tattica e di formazione, l’occasione buona sembra proprio il match con il Crotone. Il tecnico schiererà il tridente dei sogni con Felipe Anderson, Luis Alberto e Immobile?

di Redazione Il Posticipo

Ora o mai più. Beh, forse il diktat non è così evidente, ma se c’è una partita in cui Simone Inzaghi può sperimentare qualche novità tattica e di formazione, l’occasione buona sembra proprio il match con il Crotone. Attenzione, non c’è da sottovalutare i calabresi, che dall’arrivo di Zenga sembrano aver fatto più di qualche passo avanti. Niente turnover selvaggio, niente giovani mandati allo sbaraglio, ma solamente un tentativo di regalare alla Lazio e ai suoi tifosi un momento di lucida follia. Con Leiva a rischio squalifica per diffida e probabilmente preservato per l’Inter, a centrocampo si libera un posto. Dove può giocare Murgia, ma dove può anche essere inserito Mister 170 milioni Milinkovic-Savic. Ma perchè spostare di colpo il serbo dalla posizione in cui sta facendo faville?

Il tridente dei sogni: Felipe Anderson, Luis Alberto e Immobile

Semplice, perchè permetterebbe ad Inzaghi di schierare il tridente dei sogni dei tifosi della Lazio. Luis Alberto e Felipe Anderson dietro a Immobile. Tutto semplice, tutto naturale, senza modificare l’assetto che sta facendo le fortune dei biancocelesti. Un esperimento forse, ma che può dare indicazioni preziose al tecnico. Capire, ad esempio, se Felipe Anderson e Luis Alberto possono convivere, o se lo spagnolo per continuare con le sue prestazioni da stropicciarsi gli occhi ha più bisogno di avere accanto la solidità fisica e tattica di Milinkovic-Savic. Oppure verificare l’attitudine a cercarsi (e trovarsi) anche tra Anderson e Immobile, dato che è ormai innegabile che tra il bomber e l’ex Lupo Alberto sia sbocciato un amore calcistico.

La Lazio subisce molto, ma segna quasi più di tutti

E soprattutto, anche se forse non sarebbe il test più probante, mettere a punto gli equilibri difensivi in caso di presenza contemporanea di tre attaccanti veri e propri, piuttosto che di due giocatori più offensivi e uno deputato ad entrambe le fasi come il serbo. Il ragionamento di Inzaghi, da quel punto di vista, può essere molto più semplice del previsto. La Lazio, numeri alla mano, subisce molte reti, al punto che del gruppetto di testa è leader indiscussa nella mini-classifica con 22 gol incassati. Ma è anche vero che i biancocelesti segnano con una facilità superata solo dalla Juventus, che con 44 reti ha il miglior attacco del campionato. Ben 39 marcature per i capitolini, che si piazzano davanti anche al Napoli di Sarri.

Presto bisognerà trovare posto anche a Nani

E quindi perchè non decidere che forse la miglior difesa è l’attacco? Se schierare il tridente dei sogni portasse ad un ulteriore incremento delle reti segnate, non inficiando troppo sulla solidità difensiva, il tecnico della Lazio potrebbe decidere che il gioco vale la candela e proseguire su questa strada. Anche perchè da gennaio nello scacchiere tattico ci sarà da inserire in qualche maniera anche Nani e continuare a schierare due soli attaccanti veri e propri (ammesso che Luis Alberto possa essere inserito nella categoria) significa limitare e di molto le possibilità di scendere in campo sia per il portoghese che per Felipe Anderson. Che sia dunque il Crotone la prima squadra a doversi confrontare con il nuovo attacco atomico della Lazio? Vedremo. Ma l’idea intriga molti tifosi. E anche il solitamente prudente Inzaghi potrebbe pensarci sul serio…

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