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L’autista di Maradona: “Aveva sempre il sorriso. Una volta si è fermata la macchina nel deserto e lui…”

VILLA FIORITO, ARGENTINA - NOVEMBER 26: A drawing of Diego Armando Maradona that reads in spanish "Thanks Diego" on the house where the football legend was born on November 26, 2020 in Fiorito, Buenos Aires Province, Argentina. Maradona died of a heart attack at his home on Thursday 25 aged 60. He is considered among the best footballers in history and lead his national team to the World Cup in 1986. President of Argentina Alberto Fernandez declared three days of national mourning. (Photo by Tomas Cuesta/Getty Images)

Se si parla di Maradona vengono in mente l'Argentina e la "sua" Napoli, ma il Pibe de Oro per molti anni ha avuto la sua residenza a Dubai... e gli aneddoti non mancano.

Redazione Il Posticipo

Se si parla di Diego Armando Maradona vengono in mente l'Argentina e la "sua" Napoli. Il Pibe de Oro, tuttavia, per molti anni ha avuto la sua residenza a Dubai. E anche da quelle parti ha lasciato un ricordo indelebile, almeno nella memoria di Sulaiman Nellissery, l'autista che per sette anni ha accompagnato il Diez in giro per il paese del Golfo Persico. Che qualche tempo fa ha rilasciato un'intervista a Infobae ricordando il suo rapporto con Diego.

FELICE - Un bel ritratto, quello tratteggiato da Nellissery. “Lo ricordo come un uomo buono, sempre sorridente. Era felice e gli piaceva Dubai. Ogni secondo passato accanto a lui per me è stato un momento di allegria. Sono stato con lui per sette anni come autista ed è stato il periodo più felice della sua vita lavorativa. L'ho conosciuto nell'agosto 2011, quando ero uno degli autisti dell'Al Wasl. Mi dava addirittura la libertà di andare a casa sua quando non c'era. Si fidava moltissimo di me. E vorrei tanto riuscire ad andare al cimitero a trovarlo anche se per me è ancora vivo".

VISITE - Legittimo chiedersi di come fosse la vita di Diego a Dubai. Neanche a dirlo, parecchio impegnata e piena di visite... "Era un continuo andirivieni. Diego era sempre accompagnato da molta gente e lo venivano a trovare membri della famiglia reale e del governo. Non si negava a nessuno. Era continuamente in contatto con le persone più potenti del paese, che lo andavano a trovare a casa. E lui apriva le porte a giornalisti, amici e familiari. Ho conosciuto le sue figlie e anche le sue due compagne". Essere stato l'autista di Diego significa anche aver vissuto scene particolari... "Un giorno andavamo all'allenamento a Fujairah, la strada era molto trafficata e per evitare di restare imbottigliati nel traffico abbiamo deciso di tagliare per le dune". Non una grandissima idea. "Quando abbiamo provato a passare sulla sabbia la macchina si è totalmente bloccata e con Diego siamo scesi per farla ripartire. Diego era sceso perché non sopportava il caldo, ma anche per darmi una mano". L'ennesima dimostrazione del cuore grande di D10S...