L’attacco di Courtois: “Non sarebbe giusto dare il titolo al Barcellona. Abbiamo dimostrato di essere più forti di loro”

Mentre in Spagna si discute se ricominciare a giocare, Courtois dice la sua riguardo la pandemia. Il portiere del Real, però, parla anche del possibile stop definitivo alla stagione e mette subito in chiaro una cosa: se il titolo dovesse andare al Barça, primo in classifica prima della pausa forzata, lui si arrabbierebbe…

di Redazione Il Posticipo

Il Real Madrid continua il suo lockdown, dopo la quarantena obbligatoria imposta ai calciatori a causa del contagio di un atleta della sezione di basket del club. E mentre in Spagna si discute se ricominciare a giocare, Thibaut Courtois dice la sua riguardo la pandemia alla televisione di stato belga. Il portiere, però, parla anche del possibile stop definitivo alla stagione e mette subito in chiaro una cosa: se il titolo dovesse andare al Barça, primo in classifica prima della pausa forzata, lui si arrabbierebbe…

TITOLO – “Siamo a due punti dal Barcellona e potremmo vincere il campionato, quindi sarebbe una sfortuna se cancellassero la stagione. Ma se decidessero di dare il titolo spagnolo al Barcellona, per me non sarebbe giusto. Contro di loro abbiamo pareggiato una partita e vinto l’altra, abbiamo dimostrato di essere una squadra più forte della loro. Siamo due punti dietro, ma non sarei d’accordo con una decisione del genere. Il caso del Liverpool è diverso, potrei capire, visto che non so a quanti punti di distanza è la seconda in classifica. Ma vorrei finire la stagione, mancano undici partite ed è presto per decidere chi è il campione”. Dunque, se proprio bisogna bloccare tutto, meglio non assegnare il titolo.

CONTROLLI – Courtois vorrebbe riprendere a giocare, ma sempre nel rispetto delle norme anti contagio. “Credo che la sicurezza di tutti sia la cosa più importante. Bisogna prendere in considerazione i metodi di protezione dal contagio ed essere sicuri al 100% prima di tornare a giocare, perchè c’è la possibilità di essere asintomatici ma comunque infetti. Ecco perchè bisogna sapere con chi si entra in contatto. Che succede se un giocatore della squadra avversaria è contagiato? Sono cose che vanno considerate. Però a me piacerebbe finire la stagione”. Intanto, cominciano i primi impegni, in attesa di sapere cosa accadrà. “Saremo controllati mercoledì mattina per sapere se ci sono altri casi di COVID-19 o no. E poi, in teoria, la prossima settimana potremo andare a Valdebebas, ma questo non significa che potremo allenarci tutti assieme. Dipende da quello che decideranno il club e il governo. L’unica cosa che so con sicurezza è che questa settimana ci faranno i controlli”. Per il resto, si vedrà…

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