L’attacco di Ander Herrera allo United: “A Manchester la cosa più importante non era il calcio…”

L’attacco di Ander Herrera allo United: “A Manchester la cosa più importante non era il calcio…”

Cosa c’è di più importante del calcio per un club… calcistico? A prima vista nulla. Una filosofia condivisibile, ma che non viene applicata ovunque. E persino uno dei più importanti al mondo finisce sotto accusa da questo punto di vista. Ander Herrera spiega uno dei motivi per cui ha lasciato lo United…

di Redazione Il Posticipo

Cosa c’è di più importante del calcio per un club…calcistico? A prima vista nulla. E tutto il lavoro della settimana deve essere fatto per mettere in campo la domenica (o il mercoledì, o qualsiasi giorno i calendari costringano a giocare) la miglior prestazione possibile. Vietato distrarsi e pensare ad altro, perchè è il modo migliore per ottenere risultati. Una filosofia condivisibile, ma che non viene applicata in tutti quanti i club. E persino uno dei più importanti al mondo finisce sotto accusa da questo punto di vista. Ander Herrera, attualmente in forza al Paris Saint-Germain, parla della sua esperienza al Manchester United. E spiega i motivi che lo hanno portato a lasciare Old Trafford.

POLEMICHE – Il centrocampista si racconta in un’intervista a So Foot e fa una confessione abbastanza importante e inaspettata. A casa dei Red Devils, il calcio non è al primo posto dei pensieri quotidiani. “Devo essere sincero, ero molto felice a Manchester. Però ci sono stati momenti in cui ho avuto l’impressione che per il club la cosa più importante non fosse il calcio”. A cosa si riferisce Herrera? Probabilmente al concentrato di polemiche e di gossip che circonda lo United, da sempre uno degli argomenti preferiti della stampa. E quando si finisce nell’occhio del ciclone, si rischia di perdere di vista i cardini della propria professione. Un qualcosa che al basco ha dato abbastanza fastidio.

LAVORO – Meglio il Paris Saint-Germain, anche se il club transalpino non è certo immune da situazioni simili a quelle di Manchester. “Non voglio fare paragoni, quello che so è che qui sento che sto respirando calcio ogni momento. E questo mi piace. Non posso parlare di come era il PSG prima che arrivassi io, ma da quando sono qui vedo che sono arrivato in un club dove si pensa solo al calcio. E lo dico sinceramente, anche se a volte da fuori il PSG può avere un lato glamour che può dare fastidio. Ma qui si suda, si lavora, ci si allena! E quando arrivo al centro sportivo, il medico, il podologo, il preparatore atletico sono già al lavoro. Calcio, calcio, calcio…”. E poche distrazioni, come pretende lo spagnolo!

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