L’assurda vita del proprietario del Monaco: il regalo di Trump, gli acquisti milionari e…un assaggiatore anti-veleno

Il presidente del Monaco, Dmitry Rybolovlev, vive una vita davvero particolare. Ha assunto un allenatore privato per imparare a calciare il pallone, c’è chi testa i ristoranti prima che lui vada a mangiarci e… ha qualche scheletro nell’armadio.

di Redazione Il Posticipo

Dura la vita del plurimilionario: ville da urlo, aerei privati, auto sportive e ogni tipo di lusso immaginabile. Certo, spesso si sente parlare di persone molto ricche che diventano sospettose del prossimo, aiutate spesso anche nella faccenda da molte persone che si avvicinano loro con la mano tesa. Ma diventare sospettosi è ben diverso dall’essere paranoici. La testata francese Mediapart, che sta lasciando non poco spazio alle rivelazioni di Football Leaks, ha deciso di far luce sull’apparentemente oscura vita privata del proprietario del Monaco, il plurimilionario russo Dmitry Rybolovlev. Che non è che si fidi granchè del prossimo…

GLI SCHELETRI NELL’ARMADIO – La ricerca parte dalle vicende più scabrose: nel 1997 è accusato di coinvolgimento in un omicidio di uno dei suoi collaboratori, in quanto presunto fornitore dell’arma del delitto. In ogni caso, se la sarà vista brutta, ma alla fine il verdetto gli ha dato ragione: assolto. Un altro caso particolare in cui il magnate è stato coinvolto riguarda la sua gestione del colosso dell’estrazione di cloruro di potassio, Uralkali. Nel 2010, in seguito al crollo di una miniera di estrazione, il patron del Monaco ha lasciato la compagnia.

AMICIZIE DI UN CERTO LIVELLO – Chiaramente, un uomo dal conto in banca così ricco di zeri (numero 242 delle persone più ricche del mondo per Forbes) non può essere esente da acquisti di estremo lusso. A quanto pare questo tipo di interessi lo ha portato a conoscere Donald Trump in persona che nel 2008 ha deciso di regalargli una villa in Florida dal valore di oltre novanta milioni di dollari. Evidentemente, gli avanzavano. La sua vicinanza a Trump ha fatto sospettare che facesse parte del filone russo che aveva appoggiato la candidatura dell’attuale presidente statunitense. Ma di quali suoi acquisti si parla? Un Airbus, un loft newyorkese per una delle sue figlie e uno yacht per l’altra. Ah, sì, ha comprato anche un’isola greca al modico prezzo di un centinaio di milioni.

IL PREZZO DEL SUCCESSO – A quanto pare, il magnate russo è in preda alle paranoie ma ha preso delle contromisure: la testata francese riporta che il patron del Monaco invii delle persone a mangiare nei ristoranti un’ora prima di sedersi al suo tavolo. Inoltre, non mangia o beve mai nulla alla quale non abbia personalmente rimosso il sigillo. E ha un assaggiatore personale anche per lo yogurt, nel caso qualcuno decida di avvelenarlo con un dolce sapore. E nel calcio, qualche follia? Certo. Nel 2015 ha assunto un allenatore personale per…imparare a calciare il pallone. E che non si dica che il presidente Rybolovlev non sa neanche come è fatto!

 

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