L’ascesa di De Jong: comprato a un euro, ora vale settanta milioni

Come può un euro trasformarsi in settanta milioni? No, non è un miracolo dell’economia e neanche un’ondata imprevista di inflazione, ma l’aver investito una cifra così irrisoria sul talento di un calciatore può riempire (di nuovo) le casse dell’Ajax.

di Redazione Il Posticipo

Come può un euro trasformarsi in settanta milioni? No, non è un miracolo dell’economia e neanche un’ondata imprevista di inflazione, ma l’aver investito una cifra così irrisoria sul talento di un calciatore può riempire (di nuovo) le casse dell’Ajax. Si sa, il club dei Lancieri è bottega cara, ma affidabile. Dalle sue giovanili sono usciti giocatori dal talento accecante, che a volte non hanno rispettato a pieno le attese (Van der Meyde e Van der Vaart, si parla di voi) ma che spesso e volentieri sono diventati stelle del calcio mondiale (basterebbe citare Cruijff per terminare il discorso). A quale delle due categorie apparterrà Frankie De Jong?

PREDESTINATO – A vedere quanto il ventunenne centrocampista dell’Ajax è richiesto, si potrebbe optare già per la seconda sulla fiducia. Ma intanto che la carriera di De Jong fa il suo corso, è il caso di fare un passo indietro, a quando qualcuno nota il talento del ragazzino, all’epoca quattordicenne e in forza al Willem II. A prendere appunti sul centrocampista e a raccontarlo a Dutch Voetbal International è Marc Overmars, leggenda del club olandese, che spiega come si sia immediatamente innamorato del giovanissimo Frankie. “Dopo tre tocchi si vedeva che era speciale. Piccolo, delicato, con le gambe magrissime, ma da come toccava il pallone, da come si girava e da come passava si capiva che aveva qualcosa in più”. Un predestinato. Subito all’Ajax dunque? No, perchè si raggiunge un accordo tra i club.

SETTANTA MILIONI – E quindi De Jong passa altri quattro anni nella sua vecchia squadra, che poi come riporta Infobae lo lascia partire per una cifra simbolica. Un euro, più il 10% della futura cessione, perchè al Willem II hanno una vaga idea del talento del ragazzino e di quello che potrà fare in futuro. E infatti dopo appena tre stagioni quell’euro può valere fino a 7 milioni per la sua ex squadra, visto che quella attuale si aspetta di ricavarne una settantina dalla cessione. Del resto prima o poi il gioiello di casa dovrà partire e a questo punto tanto vale organizzare una bella asta, dato che su De Jong ci sono squadre del calibro del Barcellona, del Bayern Monaco, del Manchester United, della Juventus e del Real Madrid. Mezza Europa che conta, insomma. E a contare, alla fine, dovrebbero essere i cassieri dell’Ajax. E da un euro a 70 milioni (o a 63, escludendo quelli per il Willem), la strada è davvero lunga.

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