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L’arte della guerra di Zlatan: squadra che va, nemico che trova

Zlatan: o si ama, o si odia. O... entrambe le cose. Kjaer finora, sembra l'unico riuscito a farsi riconsiderare dal colosso di Malmö. Ma i nemici restano tantissimi.

Redazione Il Posticipo

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
 (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Ai tempi dello United, Ibrahimovic ha trovato immediatamente modo di rissare: questa volta, però, con gli avversari che poi diventeranno suoi compagni. La vittima è Kjaer. A Istanbul, in Champions League, lo svedese non apprezza le attenzioni del difensore danese e prima lo colpisce con un calcetto, poi... gli mette direttamente le mani al collo ricambiando così il pressing asfissiante. Ovviamente si scatena una lite furibonda a bordocampo. I due ora sono amoconi a Milanello e spesso vengono sorpresi dalle telecamere a fare qualche chiacchiera in svedese (che il danese conosce per via di sua moglie). Insomma, da nemici ad amici. Sorprendente? Be', sì. Ibra, del resto, non è un tipo da mezze misure. O si ama, o si odia. O... entrambe le cose. Kjer finora, sembra l'unico riuscito a farsi riconsiderare dal colosso di Malmö.

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