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L’Arsenal si porta…molto avanti col lavoro: i Gunners acquistano un bambino di quattro anni!

LONDON, ENGLAND - APRIL 11:  Two men walk past the sign for Arsenal Football Club's Emirates Stadium on April 11, 2011 in London, England. American businessman Stan Kroenke's company 'Kroenke Sports Enterprises' has increased its shareholding in Arsenal to 62.89% and will make an offer for a full takeover of the club. Mr Kronke first purchased 9.9% of Arsenal shares in 2007, today's deal values the Premier League club at 731m GBP.  (Photo by Oli Scarff/Getty Images)

Zayn Ali Salman ha quattro anni e ancora va all'asilo ma è comunque l'acquisto più giovane della storia dell'accademia dei Gunners. Un talento raro, avvistato dagli scout londinesi mentre faceva impazzire ragazzini del doppio della sua età...

Redazione Il Posticipo

Il calcio del futuro conta sempre di più sullo scouting. Trovare il giocatore giusto e farlo prima di tutti gli altri è fondamentale per i destini di una squadra, persino dei grandissimi club. Per dimostrarlo c'è la storia di un certo...Leo Messi, individuato giovanissimo in Argentina da parte del Barcellona, che si è aggiudicato un talento in grado di fare faville in blaugrana per quasi vent'anni. Dunque, tutte le società sono alla ricerca di piccoli fenomeni da far crescere e diventare grandissimi. Ma a volte la ricerca esagera e va a finire che si comincia a...scommettere. Perchè per quanto un bambino possa sembrare un talento, non è poi detto che assicurarselo quando ha ancora i denti da latte sia una buona idea.

QUATTRO ANNI - Ma evidentemente, questo discorso non ha per niente interessato l'Arsenal, che secondo la BBC ha portato a casa un colpo per il futuro e...neanche troppo prossimo. Il baby-calciatore in questione si chiama Zayn Ali Salman, ha quattro anni e ancora va all'asilo ma è comunque l'acquisto più giovane della storia dell'accademia dei Gunners. Un talento raro, avvistato dagli scout londinesi mentre giocava con ragazzini del doppio della sua età e li faceva impazzire. Logico dunque che il club ci si sia fiondato, anche perchè non è che i tempi fossero poi così ristretti: ormai tutte le big scandagliano le competizioni giovanili e il talento del ragazzino non sarebbe comunque sfuggito ai radar di qualcun altro.

MINI-FENOMENO - A raccontare il suo mini-fenomeno è Austin Schofield, che lo allena nella First Touch Football Academy. "Ovviamente lo abbiamo messo con ragazzini della sua età, di quattro, cinque e sei anni e già si vedeva che era troppo avanti a tutti. È più rapido degli altri ed è più disposto a cercare di prendersi il pallone. E la tecnica, il modo in cui colpisce la palla è la cosa migliore. Abbiamo parlato con suo padre e gli abbiamo chiesto se andasse bene mettere suo figlio con ragazzini più grandi. Ho pensato, perchè no, vediamo un po' fino a che punto puà farcela". Tutto molto bello, soprattutto se il ragazzino manterrà le attese. Altrimenti la delusione potrebbe essere davvero pesante, soprattutto dopo essere cresciuti tutta la vita con il peso di dover diventare un fenomeno...