L’Arsenal…regala cartellini: tra Ozil, Sokratis, Mustafi e Mkhitaryan sono 140 milioni di euro buttati in un anno

Perdere un calciatore a parametro zero o attraverso una rescissione consensuale è sempre un problema per un club. E se un addio gratis è difficile da affrontare economicamente, figurarsi quando ne arrivano tre nel giro di un mese senza che il club incassi un solo euro. Soprattutto se i giocatori in questione sono costati molto…

di Redazione Il Posticipo

Perdere un calciatore a parametro zero o attraverso una rescissione consensuale è sempre un problema per un club. In un mondo in cui ormai le plusvalenze reggono la solidità economica delle società, vedere andare via quello che in fondo è un asset senza nessun tipo di compensazione è un brutto colpo. Certo, a volte alla fine forse quasi si risparmia, considerando che non si deve più pagare lo stipendio, ma nei libri contabili quell’operazione resterà comunque una perdita, se non altro perchè solitamente il cartellino del giocatore in questione è stato pagato. E se un addio gratis è problematico, figurarsi quando ne arrivano tre nel giro di un mese senza che il club incassi un solo euro.

RESCISSIONI – Il particolare primato tocca all’Arsenal, che ha anticipato le pulizie di primavera a gennaio e ha salutato tre calciatori gratis. Ozil, Sokratis e Mustafi, tutti e tre tramite rescissione, più o meno consensuale. Nessuno rientrava troppo nei piani di Arteta e tutti e tre (soprattutto il fantasista) pesavano parecchio sul monte ingaggi dei Gunners. Dunque, a breve termine, il club potrebbe anche dire di averci guadagnato lasciandoli liberi di trovarsi un nuovo club. Il problema è che ognuno di loro rappresenta una pesante minusvalenza. Il greco è costato 20 milioni di euro, l’ex Sampdoria oltre 40 e Ozil 50, oltre ai 16 a stagione che il club gli ha corrisposto prima di vederlo volare al Fenerbahce. Già così, il rosso è di 110 milioni e in una sola sessione.

ozil
(Photo by Richard Heathcote/Getty Images)

TENDENZA – Non proprio un mercato da ricordare, come sottolinea AS, che prende in mano i valori di Transfermarkt e fa i conti in tasca all’Arsenal. E in effetti la tendenza dei Gunners a non riuscire a guadagnare neanche una sterlina dalle cessioni è evidente. Negli ultimi anni sono stati pochissimi i calciatori a lasciare l’Emirates per cifre importanti. L’ultimo in ordine di tempo è Oxlade-Chamberlain, venduto al Liverpool nel 2017/18 per quasi quaranta milioni. Per il resto, solo saldi incredibili o addii a zero euro. Come quello di Mkhitaryan, che completa l’anno orribile delle trattative dei londinesi. Con lui, che è stato scambiato con Sanchez ma inserito a bilancio per 30 milioni di euro, il buco stagionale arriva a 140 milioni. E se qualcuno da quelle parti pensa che il problema sia solo la squadra, forse dovrebbe farsi qualche conto in più…

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