L’arbitro Chapron boccia Ibra: “Un pazzo, cerca sempre di creare problemi agli avversari. Non gli ho dato il pallone perchè…”

Tony Chapron, ex arbitro francese, parla di Zlatan Ibrahimovic, e di quanto sia stato complicato arbitrarlo.

di Redazione Il Posticipo

Starà pure dall’altra parte del mondo, ma Zlatan Ibrahimovic continua a far parlare di sé. Questa volta lo svedese finisce sui giornali grazie a Tony Chapron, ex arbitro, famoso per essere stato costretto a terminare la carriera per aver scalciato ed espulso un giocatore che lo aveva incidentalmente fatto cadere. Un episodio che ha fatto il giro d’Europa, e che rappresenta una vicenda più unica che rara. Come riporta il Sun, Chapron, parlando di Ibrahimovic, non ha certo parole al miele da spendere per l’ex stella del PSG.

FASTIDIOSO – “Ibrahimovic è un calciatore splendido, ma è un tipo pazzo, veramente fastidioso”, dice Chapron dall’alto delle sue 1500 partite arbitrate. “Non solo con gli arbitri”, continua, “incolpa sempre i compagni di squadra e prova sempre a creare qualche problema agli avversari”. Parole che non lasciano spazio all’immaginazione, e che descrivono un calciatore che il pubblico non è abituato a vedere: “Spero per lui che sia una specie di attore, perché dice talmente tante cose assurde che spero non le pensi davvero”.

TRIPLETTA – Nella mente dell’ex arbitro un episodio su tutti. Chapron, con Ibrahimovic autore di una tripletta contro il Lorient, si stava avviando verso lo svedese per dargli il meritato pallone premio. “Si avvicina a me e allungando le dita mi dice ‘la palla’. Ma io a casa ho quattro figlie, e quando chiedono qualcosa, se non c’è “per favore” alla fine della frase, non ricevono niente”. Un episodio che è rimasto nella mente dell’arbitro francese, soprattutto considerando l’enorme esperienza: “Penso sia stato irrispettoso”.

ERRORE – Chapron, poi, ricorda l’episodio che ha messo fine alla sua carriera. Un gesto tanto sbagliato quanto irrazionale, che ha costretto l’arbitro ad  appendere il fischietto al chiodo: “Non volevo dargli un calcio. Risulta difficile accettare il tutto dopo essere stato un arbitro per 1500 partite. In quel momento è stato un riflesso”. Che gli è costato la carriera, ma che forse è stato quasi meno folle che…rispondere a tono a Ibra!

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