Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

L’Appunto

L’Appunto - immagine 1
Di Stefano Impallomeni. La Francia è ancora una vetta da ammirare. Avremo tempo e risorse giuste per scalare altre mete affrontando avversarie più abbordabili. In ogni caso, vietato demoralizzarsi.

Stefano Impallomeni

La curiosità, si dice, è donna e il calcio è universale. Questo europeo femminile ce lo dimostra. Davvero interessante e bello seguirlo anche se l'esordio delle azzurre non è stato dei migliori, per usare un eufemismo. La Francia ci sommerge senza darci tante possibilità. Bonansea ci illude, poi sono fiumi di champagne raffinato. Troppa differenza. Troppo distante la classe e la potenza delle francesi che in tre anni hanno perso una sola partita contro gli Stati Uniti: tanto basta per capirne di più e contro chi abbiamo giocato. La Francia domina la scena dettando tema e svolgimento. La lezione è severa ma importante da imparare. E anche utile, perché ci fa scoprire il motivo di questo movimento che è da sostenere in ogni modo. Il livello delle avversarie è molto alto e qualitativo. Vederle muoversi e giocare ci rende l'esatta dimensione dei tempi che cambiano. E aggiungiamo, per fortuna. La Renard in difesa, la Geyoro a centrocampo, senza dimenticare i tocchi soffici della Cascarino e le percussioni della Diani. Gesti che ci riconciliano con il "beau geste". La Francia è una squadra fantastica, completa, ricca di talento e che gioca a memoria con schemi ben prestabiliti. Le reti messe a segno sono state un mix di abilità individuale ed eccellenti azioni corali. Quanto alla nostra Italia, coraggio. Il secondo tempo leggermente meglio del primo, ma non era questa la prova da superare. La Francia è ancora una vetta da ammirare. Avremo tempo e risorse giuste per scalare altre mete affrontando avversarie più abbordabili. Almeno si spera. In ogni caso, vietato demoralizzarsi.