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L’Appunto

MILAN, ITALY - APRIL 15: A general view of Stadio Giuseppe Meazza during the Serie A match between AC Milan and Genoa CFC at Stadio Giuseppe Meazza on April 15, 2022 in Milan, Italy. (Photo by AC Milan/AC Milan via Getty Images)

Di Stefano Impallomeni. La passione per il calcio dilaga come ai bei tempi. Basta dare un'occhiata agli stadi pieni e alla rinnovata voglia del rito di seguire la propria squadra del cuore. Una manifestazione di passione da difendere.

Stefano Impallomeni

Questa volta non vogliamo analizzare nessun tipo di lotta, né per lo scudetto né per altro. Milan e Inter vincono, in attesa della risposta del Napoli. Vedremo che succederà altrove, ma qualcosa si muove intorno, o meglio accanto, ed è giusto sottolinearlo, perché a ben vedere la passione per il calcio, fortunatamente, tiene. E non soltanto tiene, ma dilaga come ai bei tempi. Basta dare un'occhiata agli stadi pieni e alla rinnovata voglia del rito di seguire la propria squadra del cuore da vicino per farsi un'idea. Più gente allo stadio che a casa, insomma. Senza quel desiderio nevrotico di zapping e curiosità parallele che vanno oltre l'evento in sé.

È un fatto eccezionale da rimarcare, dopo la pandemia e l'eliminazione quasi geometrica dei nostri club in Europa, Roma esclusa. Oltre la crisi, c'è di più. Molto di più. Questa manifestazione di passione è la cosa più bella da difendere e da mantenere. Distrarsi direttamente allo stadio, insieme, applaudendo e sostenendo con calore e trasporto, in stile Premier, sarà la base del rilancio. Dai tifosi da stadio, quindi, arriva il messaggio importante che le nostre istituzioni calcistiche non devono sottovalutare e tradire. I sostenitori della Roma prima, durante e dopo la sfida di Conference League contro il Bodo Glimt hanno fatto da apripista. In verità, grazie all'arrivo di Mourinho, il fenomeno all'Olimpico è già stato replicato in varie occasioni. Anche a Bergamo, Milano, La Spezia e Napoli, stessa grande affluenza di pubblico. Tutta questo rappresenta ossigeno per immaginare altri respiri nel mondo del calcio. E speriamo che siano profondi e utili per rimetterlo a posto. Non è tutto, ma è abbastanza perché, come si dice, anche l'occhio vuole la sua parte.