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L’Appunto

REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - FEBRUARY 13: Referee Marco Guida during the Serie A match between US Sassuolo and AS Roma at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on February 13, 2022 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Di Stefano Impallomeni. Difficile sorvolare sul rigore non concesso al Torino, già in vantaggio per 1-0. Guida, in cuor suo, da oggi avrà qualcosa di importante da farsi perdonare.

Stefano Impallomeni

Avremmo voluto iniziare dalla lotta scudetto, soffermarci sulla frenata dell'Inter e, perché no, della bella reazione del Napoli grazie a un super Osimhen, ma resta difficile sorvolare sul rigore non concesso al Torino, già in vantaggio per 1-0, senza bisogno di aggiungere molto ma il giusto. Parliamo spesso di tecnologia, della famosa Var, utile a dirimere le azioni più discusse, ad aiutare le dinamiche più spinose e a far luce nel dubbio. E invece, puntualmente, viviamo una sorta di "tradimento" del possibile giusto e della conseguente disapprovazione del perché certe cose possono succedere ancora.

Eppure a Torino è successo. E si va oltre la realtà, perché l'episodio è sotto gli occhi di tutti. Di tutti, eccetto l’arbitro e la Var che esiste ma non si fa sentire e non si fa vedere. E ad onor di cronaca, qui la Var non sarebbe servita, anche se si doveva e poteva fare meglio, tutti insieme. Questo è il classico caso netto, in cui non sarebbe servita alcuna diavoleria tecnologica. Perché davvero sarebbe bastato soltanto l'occhio umano, senza l'aiuto di nessuno. Niente di impegnativo, insomma, ma di obbligatorio, di dovuto. Rigore solare da concedere senza se e senza ma. Errore colossale, abbastanza clamoroso e un passo indietro inevitabile sulle possibili e stucchevoli polemiche che seguiranno. Ranocchia commette fallo su Belotti. Stop e una sola parola: Rigore.

Ora, però, cerchiamo di mantenere una certa fiducia, evitando i soliti veleni e comparazioni di parte tra chi ha subito più torti o meno nel corso di questo campionato. Di contro, urge una maggiore lucidità nelle decisioni, senza conservare alcun retropensiero. Altrimenti sarà un finale scontato tra prenotazioni a turno di compensazioni varie di cui non ne abbiamo un gran bisogno. Il Torino, alla fine, non la spunta pareggiando e soffrendo per 1-1, mentre Guida, in cuor suo, da oggi avrà qualcosa di importante da farsi perdonare. Si sbaglia, sbagliamo tutti, ma non in questo modo. Un po' di riposo, magari dopo aver rivisto le immagini a casa, e si riparte.