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L’Appunto

MANCHESTER, ENGLAND - SEPTEMBER 11: Cristiano Ronaldo of Manchester United looks on during the Premier League match between Manchester United and Newcastle United at Old Trafford on September 11, 2021 in Manchester, England. (Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

Di Stefano Impallomeni. CR7 esagerato. Dalle nostre parti nessuna sorpresa. Il Milan vince e consolida il primato. Sulla Juventus sembrano non esserci più limiti

Stefano Impallomeni

Un week end da fenomeno e un record che resisterà per sempre. CR7 questa volta non diserta e risponde alla sua maniera, esagerando. Il pacchetto è completo. Tripletta, vittoria dello United sul Tottenham di Conte e 807 reti in carriera che gli consentono di diventare il bomber più prolifico di tutti i tempi. Roba da urlo e scusate se è poco, a 37 anni. Polemiche inutili e spente sul nascere: CR7 è ancora un formidabile calciatore, altro che pensione. Le sue reti, le solite. Passa il tempo, ma è sempre uguale la modalità con cui le realizza. Tiro da fuori, tap in, colpo di testa in elevazione. Tre modi di essere e di fare. Questione di piedi, di fisico e di resistenza visto che l'ultima capocciata, quella per il definitivo 3-2, è messa a segno a pochi minuti dal termine. Nella settimana dei Modric e dei Benzema, non poteva che mancare lui. La classe non ha età in questo calcio.

Dalle nostre parti nessuna sorpresa. Il Milan vince e consolida il primato calandosi nel ruolo. Per vincere gli scudetti serve avere un livello di concentrazione alto e soffrire un po' più del solito. E il Milan lo fa. Con l'Empoli non benissimo oltre i tre punti, ma se i rossoneri scoprono un'altra alternativa alla vittoria giocando sui contrasti, sulle situazioni e non soltanto necessariamente sulle caratteristiche di un gioco prestabilito e riconosciuto se la possono giocare. Il Milan è in testa, ma esserlo non gli appartiene fino in fondo per un organico non superiore a Inter e Napoli. Saperlo, potrebbe fare la differenza decisiva. E questa partita con l'Empoli rappresenta un certo modo di amministrare, in attesa ovviamente di verifiche. Cagliari ci dirà di più.

Sulla Juventus sembrano non esserci più limiti. Sempre più dentro la Champions e con lo scudetto a vista lontana. Allegri va oltre l'emergenza e riacciuffa equilibri. Con Vlahovic in panchina, rilancia una competitività importante e trova un calciatore centrale nel suo scacchiere: Arthur. Il brasiliano è il nuovo punto di riferimento di questo ultimo tratto di stagione. Morata è la fotografia di un nuovo movimento. Di pensiero e di azione. Esiste solo il campo, senza pensare al futuro. Se anche Dybala si accoda a questa mentalità, tutto è possibile.