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L’Appunto

TURIN, ITALY - FEBRUARY 06: Dusan Vlahovic of Juventus scores his team's first goal during the Serie A match between Juventus and Hellas Verona FC at Allianz Stadium on February 06, 2022 in Turin, Italy. (Photo by Juventus FC/Juventus FC via Getty Images )

Di Stefano Impallomeni. Dusan Vlahovic è il manifesto di una Juventus molto diversa nello spirito. In attesa che ritrovi la calma dei forti è un passo in avanti certo. E cambia tutto in una notte, non casualmente.

Stefano Impallomeni

L'impatto è stato quello dei grandi campioni. Subito in rete, con un pallonetto preciso e una voglia smisurata di diventare un valore assoluto. Dusan Vlahovic è il manifesto di una Juventus molto diversa nello spirito. In attesa che ritrovi la calma dei forti con Vlahovic è un passo in avanti certo. E cambia tutto in una notte, non casualmente. C'è un sorpasso in classifica ai danni dell'Atalanta, c'è nominalmente un obiettivo scalato, un quarto posto che vale la Champions, e c'è una scarica di adrenalina che aiuta anche chi come Morata e Dybala sembravano rappresentare un problema per vari motivi. Acquistare un tipo come Vlahovic, in questo momento del campionato, ha avuto un senso, specialmente sotto questo punto di vista. Oltre i gol che farà sicuramente, l'arrivo del serbo ha scatenato un vecchio principio, abbastanza svilito da incertezze e relativi ritardi di prestazioni adeguate. Il motto bianconero, vincere non è importante ma è l'unica cosa che conta, appare riemergere da una prova vinta e superata con le solite modalità. Con lui sembra una Juventus più applicata e determinata. Vlahovic è il vertice in alto che mancava. Triangolo, bisettrice o retta, fa lo stesso. Il suo calcio sa essere geometrico e flessibile. Bomber con o senza partner, è sempre d'insieme. Ed è questa la sua più grande qualità. Al servizio del gol e al servizio di chiunque, modulo di gioco compreso.