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L’Appunto

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Di Stefano Impallomeni. Inter e Atalanta, spettacolo intenso e che fa onore al nostro campionato ancora aperto. Prima vittoria della Roma del 2022 e calendario favorevole: Mourinho, o tutto o coppe.

Stefano Impallomeni

I portieri protagonisti, più delle reti che ci attendevamo. Handanovic e Musso sugli scudi, con i pugni e con i piedi e con tutto quello che si poteva fare. Sono loro le barriere inviolabili, i muri volanti e decisivi di uno spettacolo intenso, battagliero e che fa onore al nostro campionato. La classifica dice sempre la verità. È un puro caso lo 0-0 sul campo, non un caso la forza assoluta di Inter e Atalanta che non si risparmiano fino all'ultimo secondo cercando di superarsi in un confronto tirato, ad alta velocità. Ritmo, intensità e tanto talento, oltre le assenze bergamasche che si sono sentite soprattutto nella seconda parte. Inzaghi si ferma, ma non è un dramma. Questa volta il turnover non alimenta e produce granché, sebbene la prestazione sia stata da prima della classe. In attacco iniziano Dzeko e Sanchez e poi finiscono Correa e Lautaro Martinez. Non arriva il gol. Forse un dettaglio, forse qualcosa di più. Fatto sta che la lotta per il titolo resta aperta nonostante le vittorie in fila dell'Inter capace di ottenere 8 successi consecutivi prima di questo pari di Bergamo. A Roma, in confronto, sembrava si fosse giocata una partita di un altro campionato. Ritmi blandi, qualche strappetto scolastico, altro livello di gioco. Sergio Oliveira bagna il suo esordio alla Mkhitaryan. Prima con gol per il portoghese, prima con gol per l'armeno tre anni fa. L'ex del Porto segna su rigore e decide la prima vittoria della Roma del 2022 contro il Cagliari. Rui Patricio salva su Joao Pedro. Mourinho è fiducioso sul recupero del tempo perduto per vari contrattempi. Il mercato ha assestato la profondità della rosa. È stata una settimana molto portoghese. Ora la parola definitivamente al campo, qualsiasi lingua si parli. Calendario favorevole per un mese e mezzo. O tutto, o coppe. Il resto è appeso al gol, il vero problema da risolvere. In attesa di verifiche, in questo momento, meglio avere più convinzioni che certezze.