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Laporte prende la cittadinanza spagnola: ora può giocare in nazionale

(Photo by Denis Doyle/Getty Images)

Nonostante il campionato straordinario fatto con il Manchester City, Laporte continua a non comparire nella lista dei convocati di Deschamps. La Spagna ora potrebbe ufficialmente approfittarne.

Redazione Il Posticipo

Didier Deschamps sembra fortemente orientato su questa linea: nonostante il campionato straordinario fatto con il Manchester City, Laporte continua a non comparire nella sua lista dei convocati. La Spagna ci pensa da anni e ora potrebbe ufficialmente approfittarne.

FINALMENTE IN NAZIONALE - Aymeric Laporte potrebbe essere la grande risorsa a sorpresa di Luis Enrique nella lista definitiva per i convocati della Spagna per l'Europeo. Del resto, il ragazzo è convocabile. E in attesa di una chiamata che sembra non arrivare mai,  potrebbe sposare il vecchio adagio del meglio avere rimpianti che rimorsi.  Stando a quanto riporta As, il Consiglio dei Ministri ha concesso  la cittadinanza  spagnola al calciatore che è quindi idoneo e arruolabile  grazie all'ultima modifica ai regolamenti FIFA. La Federcalcio spagnola, in tal senso,  è stata determinante nell'intero processo della nazionalità. Stando a quanto riportato da oltre i Pirenei, l'operazione ha anche una... regia. Il difensore del Manchester City piace molto a Luis Enrique che ha tempo fino al 21 maggio per inserirlo nella lista della Spagna.

IL REGOLAMENTO - L'ultima modifica del regolamento FIFA, infatti consente ai giocatori che, abbiano giocato meno di cinque partite per una nazionale prima dei 21 anni di giocare con un'altra se soddisfano una serie di requisiti. Per la Spagna, fra l'altro, questa potrebbe essere una sorta di  'vendetta' per il caso-Munir di qualche tempo fa che ha deciso di giocare per il Marocco data la scarsa considerazione riservatagli dalla nazionale spagnola. Grazie agli sforzi della federazione e alla volontà del giocatore di giocare per la nazionale spagnola, quindi, Laporte potrebbe dire addio per sempre ai galletti. Senza rancore, adieu. Anzi, adios.