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Laporte: “Deschamps non mi chiama? Motivi personali, non c’è niente di calcistico”

Aymeric Laporte è considerato tra i migliori centrali al mondo. Nonostante ciò Deschamps non lo convoca e secondo lui non è per via di questioni sportive ma personali. La Francia non sa cosa si perde...

Redazione Il Posticipo

La Francia ha vinto il mondiale in Russia mostrando una grande capacità offensiva, tanta fisicità e una buona ma non insuperabile fase difensiva. Al mondiale, su sette partite, i galletti hanno portato a casa il risultato senza prendere reti in quattro occasioni contro Perù, Danimarca, Uruguay e Belgio, ma qualche incertezza lì dietro è stata evidenziata soprattutto contro l’Argentina, non certo eccezionale, della scorsa estate. Non che averlo in squadra sia per forza garanzia di non subire gol, ma Deschamps continua a non convocare il muro del Manchester City, Aymeric Laporte, considerato uno dei migliori centrali al mondo. Ma, evidentemente, non di Francia. Laporte, è stato interrogato sulla questione e secondo lui è… “una questione personale”.

CHIEDETELO A LUI - Intervistato dal media basco francese EitB, Laporte ha detto: “Questa domanda ha una sola risposta: c’è un coach e non mi chiama, quindi devo aspettare e continuare a lavorare. Tutto qui. Certo, non penso che non mi chiami per motivi sportivi, dovreste chiederlo a lui. Io non ho niente di personale contro di lui ma se qualcuno ha un problema è suo e non mio”. E il francese non avrebbe potuto usare più...franchezza.

I RIMPIANTI - Certo, qualche rimpianto c’è. Se fosse in nazionale, oltre ad essere ancor più fiero di se stesso, avrebbe l’opportunità di giocare con la crema dei suoi connazionali e magari… “Avrei potuto essere un campione del mondo… Ma queste sono decisioni dell’allenatore che non mi chiama, credo, per motivi personali. Devo rispettarlo. Io di certo non lo chiamo. E per cosa, poi? Per criticarlo? No, ovviamente. Sto lavorando con il club, gioco ad altissimi livelli. L’unica persona che può risolvere questa situazione è il commissario tecnico”.

CON LA SPAGNA? - In un passato recente, vista la sua lunga permanenza in Spagna in età giovanile, si era parlato di una sua possibile messa a disposizione per la nazionale di Luis Enrique. Alla domanda, Laporte risponde così: “Giocare per la Spagna? Penso che sia una questione chiusa anche perché opterei comunque per la Francia perché sono francese: non ho il doppio passaporto e non lo richiederò. Non credo che sia possibile”. In effetti, possibile non dovrebbe essere: il giocatore ha passato sì tanti anni in Spagna ma non ha mai fatto richiesta di cittadinanza quindi, come lui stesso dice, almeno questa questione è chiusa. E quella con Deschamps, quando e come si chiuderà?