Laporta si scaglia contro il PSG: “Si permettono di dire pubblicamente che vogliono Messi, è una mancanza di rispetto!”

Quando Leonardo pochi giorni fa ha parlato della situazione della Pulce, è stato chiarissimo. Se ci sarà la possibilità di portare Messi a Parigi, il club transalpino non ci penserà due volte e cercherà di farlo. Un qualcosa che non piace per niente a Laporta, ex presidente del Barça e candidato alle prossime elezioni…

di Redazione Il Posticipo

“Grandi calciatori come Messi saranno sempre sulla lista del PSG. Ma ovviamente non è il momento di parlarne, o di sognarlo. Siamo comunque al tavolo dei grandi club che seguono la situazione con attenzione. Anzi, no, non siamo seduti al tavolo, ma per ogni evenienza abbiamo una sedia riservata. Quattro mesi nel calcio sono un’eternità, specialmente in questo periodo”. Quando Leonardo pochi giorni fa ha parlato della situazione della Pulce a France Football, è stato chiarissimo. Se ci sarà la possibilità di portare Messi a Parigi, il club transalpino non ci penserà due volte e cercherà di farlo. Logico, visto il valore del calciatore, che tra l’altro arriverebbe anche gratis nella Ville Lumiere.

RISPETTO – Nonostante il contratto dell’argentino sia in scadenza, però, a Barcellona ne ragionano ancora come se il numero 10 fosse…cosa loro. Almeno a giudicare da quello che dice Joan Laporta, ex presidente blaugrana e candidato alle elezioni da poco spostate a marzo. Un bel problema, visto che il nuovo numero uno dovrebbe gestire come prima cosa proprio il futuro della Pulce. E il fatto che il PSG si sia quasi ufficialmente…candidato come il prossimo club del sei volte Pallone d’Oro non piace per niente a Laporta, come riporta Marca. “Il PSG si permette di dire pubblicamente che vuole Messi, questo il Barça non può permetterlo, è una mancanza di rispetto. E poi c’è un club gestito da uno stato che ignora le regole. Un qualcosa su cui lavorare con FIFA e UEFA”.

SEVILLE, SPAIN – JANUARY 17: Lionel Messi of Barcelona reacts during the Supercopa de Espana Final match between FC Barcelona and Athletic Club at Estadio de La Cartuja on January 17, 2021 in Seville, Spain. Sporting stadiums around Spain remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by David Ramos/Getty Images)

PROPOSTA – Le regole, però, dicono che Messi può tranquillamente parlare con qualsiasi altro club, considerando che il suo accordo scadrà a giugno 2021. Dunque, il problema di base è che senza un presidente il Barça non può fare una proposta di rinnovo all’argentino. E se nel tempo che intercorre fino alle elezioni nel frattempo qualcuno dovesse trovare un accordo con la Pulce, il club catalano non potrà farci proprio nulla… “Il club deve essere in grado di fare una buona proposta a Messi, in modo che lui la capisca e che la accetti. Ma comprenderemo qualsiasi risposta di Leo. Lui deve conoscere la situazione del club ed è una priorità. È una situazione particolare, lui è libero di negoziare con altre squadre e il Barça non ha un presidente…”. Insomma, un attacco al PSG senza troppe fondamenta. Ma si sa, in campagna elettorale succede questo…e altro.

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