Lampard smascherato dal suo assistente: “Gli piace fare il poliziotto cattivo”

Lampard smascherato dal suo assistente: “Gli piace fare il poliziotto cattivo”

Dietro i successi del Chelsea c’è una grande coppia formata da un uomo buono e da un uomo cattivo. L’assistente Jody Morris ha fatto un po’ di ordine alla vigilia del terzo turno di FA Cup svelando i segreti del club al quarto posto in Premier League

di Redazione Il Posticipo

Dietro una grande squadra c’è sempre un grande staff: è così anche al Chelsea quarto in Premier League davanti a Tottenham, Manchester United e Arsenal. Il successo nel derby di Londra ha confermato la bontà del lavoro di Frank Lampard. E non solo. L’assistente Jody Morris ha fatto chiarezza sul suo rapporto col nuovo manager dei Blues rivelazione di questo anno.

TIPO TOSTO – Dopo l’abbuffata natalizia, il Chelsea sfida il Nottingham Forest al terzo di FA Cup. L’assistente ha parlato alla vigilia della sfida svelando, come riporta goal.com,  i segreti del suo rapporto con Lampard con cui ha già lavorato al Derby County la scorsa stagione: secondo Morris, Lampard non ha paura di recitare la parte del  “cattivo poliziotto” quando serve.  “Abbiamo personalità diverse, ma ci sono stati momenti in cui ha fatto il poliziotto cattivo al 100%. Ci sono momenti in cui le cose devono essere dette, il 99% delle volte però è lui a farlo. Spesso bisogna prendere i giocatori individualmente. Lampard ha rapporti stretti con alcuni di loro, ma se deve dare un calcio nel sedere ad alcuni di loro non si fa problemi a farlo“.

ALTI E BASSI – Dopo l’inizio brillante di Lampard davanti al pubblico di Stamford Bridge, le ultime settimane sono state altalenanti sotto il profilo dei risultati. Morris ha ammesso che le cose a volte non sono andate al meglio, ma ha ribadito che Lampard è sempre alla ricerca di metodi per migliorare: “I risultati potrebbero indicare che è la sua prima grande esperienza da manager, ma Frank lavora tanto per migliorare i giocatori e vuole vincere sempre. È un grande pensatore, vuole trovare modi per aiutare i giocatori individualmente e come gruppo”. Se necessario, con il pugno duro.

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