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Lampard: “Ho ritrovato una medaglia in una scarpa: ce l’avrò messa dopo una sbornia”

Lampard: “Ho ritrovato una medaglia in una scarpa: ce l’avrò messa dopo una sbornia”

Frank Lampard non espone tutti i suoi trofei e racconta che una medaglia l'ha ritrovata... in una scarpa. "Ce l'avrò messa da ubriaco", spiega l’ex tecnico dei Blues.

Riccardo Stefani

Questione di carattere e di gusti. Ci sono molte persone, molto più che benestanti che conducono una vita molto sobria per quanto agiata. Altri, magari anche con conti in banca meno gonfi rispetto ai suddetti, vanno in giro in automobili dorate e immense, sfoggiano gioielli e si fanno vanto del loro successo. L'ostentazione, però non è da tutti. Non è da Frank Lampard, ad esempio. L'ex numero 8 e allenatore del Chelsea non espone neanche tutti i suoi trofei e racconta che una medaglia l'ha ritrovata... in una scarpa.

BACHECA GIGANTE - Frank Lampard è uno dei giocatori più iridati della storia recente della Premier League. Ha vinto 3 campionati, 2 Carabao, 4 FA Cup, 2 Community Shield e 1 Champions e un'Europa League in due stagioni consecutive. Sarà difficile anche per lui tenere conto di tutti questi trofei. Certo, sarebbe più facile ricordarsene se li tenesse tutti ordinati in una bacheca e non, come racconta al Telegraph... nelle scarpe. L'ex giocatore e allenatore del Chelsea ha raccontato in occasione dell'inserimento nella hall of fame del calcio inglese: "Ultimamente stavo pulendo le scarpe e ho trovato una delle mie medaglie in una scarpa. Probabilmente ce l'avrò messa durante una sbornia la mattina dopo la fine di una stagione e me ne sono dimenticato. Così l'ho trovata in una scarpa".

 LONDON - DECEMBER 28: Frank Lampardof Chelsea celebrates with teammates after scoring his team's second goal during the Barclays Premier League match between Fulham and Chelsea at Craven Cottage on December 28, 2008 in London, England. (Photo by Phil Cole/Getty Images)

NON OSTENTA - "Potreste dire che non sono un granché a mettere in mostra le medaglie. Sono bravo in quello che viene dopo, quando vai oltre e non senti il bisogno di vedere tanti ricordi". Poi, la leggenda inglese regala una riflessione sul giovane Lampard che potrebbe essere utile a molti giovani giocatori. "Da giovane sentivo che dovevo fare molto di più se arrivare dove volevo. Credo che fosse quella la mia vera forza ma avevo anche una gran comprensione delle cose in cui migliorare. Mi guardo indietro e dico: non ero il più veloce o il più tecnico... così dovevo essere qualcos'altro. E credo che la mia etica del lavoro e la comprensione delle partite fossero i miei maggiori punti di forza". L'auto-analisi di Lampard sembra molto lucida ma sembra voler essere la risposta saggia precompilata per... poter sorvolare su una sbornia tale da far perdere una medaglia dentro a una scarpa.