Lampard come il suo maestro Mourinho: per evitare problemi, il tecnico del Chelsea…abolisce le feste di Natale!

Guardando alla classifica di Premier League e alle prestazioni in Champions, Frankie Lampard può stare tranquillo. Eppure c’è qualcosa che preoccupa non poco il tecnico della squadra londinese. Cosa? Beh…il Natale. Tra il Covid-19 e i match di quel periodo, l’allenatore prende una decisione e…abolisce le feste!

di Redazione Il Posticipo

Guardando alla classifica di Premier League e alle prestazioni in Champions, Frankie Lampard può stare tranquillo. Il suo Chelsea sembra aver ingranato le marce giuste, considerando che in patria è secondo a due punti dalla coppia di testa composta da Tottenham e Liverpool e che in Europa i Blues si sono qualificati al primo posto nel loro girone. Eppure c’è qualcosa che preoccupa non poco il tecnico della squadra londinese. Cosa? Beh…il Natale. O almeno, la possibilità che i suoi calciatori facciano feste in cui, in questo periodo complicato, la possibilità di beccarsi il coronavirus non è poi del tutto remota. E quindi il tecnico si trasforma…in Mourinho e abolisce il Natale!

FESTE – A raccontare questa strana storia è il Sun, che spiega come Lampard abbia reso ben chiaro ai suoi che non saranno tollerate nottate folli e che, già che la situazione è quella che è, non ci sarà la festa ufficiale di Natale del club. “Conosco le basi delle regole imposte dal governo e so bene quello che i calciatori possono e non possono fare. E sarò il primo a chiedergli di rispettare le loro responsabilità. Credo che le feste di Natale come si facevano gli altri anni siano impossibili, i calciatori sono così seguiti sui social media che feste come quelle del passato, in cui sono stato coinvolto io stesso, sono ormai una cosa del passato”. Insomma, un mix di responsabilità per la situazione Covid-19, ma anche la necessità di dare una buona immagine del club attraverso il proprio comportamento.

PROFESSIONISTI – E poi darsi alla pazza gioia a Natale significa anche arrivare in condizioni non proprio ottimali ai tanti match di Premier del periodo festivo. “La responsabilità dei calciatori è enorme, sono dei modelli per la maggior parte dei ragazzi. E visto il loro status di professionisti, devono fare la cosa giusta, soprattutto considerando quante partite ravvicinate dovremo giocare sotto Natale. Devono vivere in maniera diversa rispetto agli altri e concentrarsi sul loro lavoro. Di certo gliene parlerò”. Sempre meglio di qualche anno fa, quando Mourinho, da sempre maestro di Lampard, ha cancellato la festa di Natale del Manchester United e, già che c’era, ha anche fatto allenare i suoi calciatori alle quattro di pomeriggio del 25 dicembre. A quel punto, Lampard ancora non ci è arrivato…

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