L’amore di Manè per Klopp: “C’è una cosa che fa per i suoi calciatori che è davvero rara…”

L’amore di Manè per Klopp: “C’è una cosa che fa per i suoi calciatori che è davvero rara…”

Tutti amano Jürgen Klopp. Ma nessuno forse lo ama come Sadio Manè. Di cui si parla sempre come di un ragazzo molto gentile ed estremamente sensibile dal lato umano. E quello che dice del suo tecnico suggerisce che le persone simili…si prendono eccome!

di Redazione Il Posticipo

Tutti amano Jürgen Klopp. Ma nessuno forse lo ama come Sadio Manè. L’attaccante senegalese ha vissuto la sua miglior stagione, non solo perchè ha sollevato la Champions. Ma, come riporta il Mirror, accredita il suo tecnico come il vero artefice delle splendide annate del Liverpool e delle proprie. Di Manè si parla sempre come di un ragazzo molto gentile ed estremamente sensibile dal lato umano. E quello che dice del suo tecnico suggerisce che le persone simili…si prendono eccome!

LATO UMANO – “È un allenatore davvero speciale. Ha tantissime qualità e caratteristiche distintive, ma quello che mi ha colpito è che un tipo veramente e dico veramente gentile al di fuori del calcio. Il suo lato umano mi ha davvero toccato, è davvero raro trovare qualcuno come lui, specialmente in questo ambiente. È un allenatore che ama i suoi calciatori, che è sempre lì per loro. Ma allo stesso tempo, ci dà parecchie responsabilità. E noi giocatori siamo pronti a dare qualsiasi cosa per lui. Quando siamo sul campo, diamo il 100%, sia in allenamento che in partita. È un allenatore per cui andresti in guerra”. Considerando che Manè non è decisamente l’unico a parlare così di Klopp, per una volta quelle che sembrano leggende rischiano di essere realtà.

SCUSATE IL RITARDO – Un’accoppiata che poteva formarsi anche prima del 2016, quando il tedesco l’ha portato ad Anfield dal Southampton. “Il trasferimento dal Salisburgo al Southampton è stato difficile e complicato. Vi dirò la verità, il Southampton è un ottimo club, ma io non ci volevo andare. Il mio obiettivo era andare al Borussia Dortmund, perchè Klopp mi voleva lì. Solo che il Salisburgo era già d’accordo con lo Spartak Mosca. Volevano vendermi in Russia perchè avrebbero fatto più soldi. Il Borussia era pronto a pagarmi 12 milioni di euro, quindi ho detto di no alla Russia. Volevo giocare in un grande campionato”. E poi si è dovuto “accontentare” della Premier, visto che i Saints di milioni ne hanno offerti 23. Ma almeno è stato più semplice poi andare dall’amico Klopp. Liverpool, in fondo, non era poi così lontana.

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