L’amarezza di Grosso: “Ci serve una scintilla, ma credo in questi ragazzi. Balo in azzurro all’Europeo? Ho altre priorità cui pensare “

L’amarezza di Grosso: “Ci serve una scintilla, ma credo in questi ragazzi. Balo in azzurro all’Europeo? Ho altre priorità cui pensare “

Bilancio pesantissimo per il Brescia di Grosso. Prestazione non da derby, piazza inferocita e futuro quanto mai in bilico. Il tecnico guarda comunque avanti.

di Redazione Il Posticipo

L’Atalanta coglie una vittoria che mette seriamente nei guai Fabio Grosso. L’uomo di Berlino è crollato come il muro. Le cifre lo inchiodano a responsabilità pesanti: tre partite, zero gol fatti, ben dieci subiti. L’unico alibi è l’aver affrontato Roma e Atalanta, ma anche il Toro ha avuto vita facile a Brescia. La piazza, al termine, ha espresso il proprio disappunto. Resta da capire se, con il calendario che si mette in discesa, la squadra di Grosso sarà in grado ri raddrizzare la rotta. E, soprattutto, se ci sarà lui al comando.

ANIMA – Il Brescia è apparso senza anima, abulico. Specialmente nel primo tempo. Nella ripresa ha provato una timida reazione e ha anche sfiorato il gol del pareggio ma nel complesso è sembrata comunque in balia dell’Atalanta. Grosso analizza così il match su Sky Sport: “Sicuramente non è facile abbiamo giocato con timore e se gli avversari vedono timidezza ne approfittano. Nella ripresa siamo stati più coraggiosi e intraprendenti, abbiamo sfiorato il gol poi le solite ingenuità che si pagano a carissimo prezzo“. Urgono risultati. “Non sono arrivato da tanto, so che servono tempo e lavoro per costruire qualcosa di importante. Nel secondo tempo ho visto un’altra squadra“. Adesso comincia il campionato: “Spal, Lecce, Sassuolo sono squadre che ci faranno soffrire ma se mettiamo in campo il primo tempo di Roma e il secondo di oggi abbiamo qualche possibilità“.

SCINTILLA – Non è servito neanche il rientro di Balotelli. Suo, il guizzo che poteva riaprire il match. Un lampo in una partita non certo indimenticabile: “Ho un percorso in mente, ma la realtà non è facile da affrontare. Serve maggiore partecipazione, spendiamo troppe energie. Ho provato a mantenere equilibrio dosando i giocatori ma non è facile se incontri montagne da scalare come l’Atalanta. Una squadra difficile da affrontare. Se ci giochi così loro si divertono. Io credo comunque in questi ragazzi sebbene il livello del campionato sia alto. Ci serve una scintilla da prendere nelle partite che verranno. Europeo? Possiamo toglierci soddisfazioni. Balotelli in azzurro? Ho altre priorità non penso al lavoro di altre persone“.

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