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L’allenatore del Sunderland attacca: “I calciatori sono dipendenti dallo snus, metà di una rosa lo utilizza”

SUNDERLAND, ENGLAND - MAY 22: Sunderland manager Lee Johnson reacts dejectedly during the Sky Bet League One Play-off Semi Final 2nd Leg match between Sunderland and Lincoln City  at Stadium of Light on May 22, 2021 in Sunderland, England. (Photo by Stu Forster/Getty Images)

Tra le tante mode in voga nel Regno Unito, c'è anche quella dello snus, un sottoprodotto del tabacco che piace anche a parecchi calciatori. Ma il tecnico del Sunderland Johnson è molto preoccupato delle possibili conseguenze...

Redazione Il Posticipo

Tra le tante mode in voga nel Regno Unito, c'è anche quella dello snus, un sottoprodotto del tabacco che si assume per via orale e che è assolutamente legale da quelle parti. Un qualcosa che piace anche a parecchi calciatori. Jamie Vardy ha ammesso di essere stato un consumatore di snus, prima che le tante critiche ricevute al riguardo lo convincessero a smettere. E ora Lee Johnson, allenatore del Sunderland, ha espresso le sue preoccupazioni al riguardo. Parlando a Talksport, il tecnico ha spiegato che ritiene lo snus un pericolo per la salute dei calciatori, sia quella fisica che quella mentale.

DIPENDENZA - Anche perchè in carriera ha avuto parecchie esperienze al riguardo. "Dicono che dia una botta di entusiasmo. Non l'ho mai provato, ma avendo parlato con i calciatori la mia preoccupazione è che sia un qualcosa che dia molta dipendenza. Mi è capitato di avere calciatori così dipendenti dallo snus che quando erano in ospedale per un'operazione chiedevano ai dottori o alle infermiere di procurargliene un po'. E se non lo facevano, minacciavano di scendere dal letto e farlo da soli, anche se magari avevano appena fatto un intervento al ginocchio. È una sostanza che dà talmente dipendenza che diventa il pensiero principale del cervello, il che la rende pericolosa".

CONSEGUENZE - Un qualcosa che è dannoso da parecchi punti di vista. "Facendo così, danneggi l'equilibrio tra corpo e mente, il che per me è la cosa peggiore in termini di sviluppo calcistico. Capita di trovare calciatori che hanno due o tre pezzi di snus in bocca o che prendono tavolette di caffeina. Quando devono giocare cercano di essere al massimo, quindi prendono queste cose o anche delle bibite energetiche cercando di ottenere quel boost. Ma non credo che tutte queste sostanze nel corpo facciano bene e portino a performance migliori. E soprattutto alla lunga non fanno bene alla salute del calciatore. È pur sempre nicotina che ti entra in corpo ed è tantissima. Ma vedo che molti giocatori lo utilizzano. Un terzo di una squadra, forse anche la metà della rosa. E credo che nessuno gli abbia spiegato le conseguenze negative". La speranza è di non doverlo fare in fretta e furia...