L’allenatore del Leverkusen ammonisce i colleghi più giovani: “Non copiate da Guardiola e Klopp”

L’allenatore del Leverkusen ammonisce i colleghi più giovani: “Non copiate da Guardiola e Klopp”

Peter Bosz ha sorpreso tutti con le sue ultime dichiarazioni: il tecnico del club tedesco è convinto che ai giovani colleghi non faccia bene imitare lo stile dei fenomeni della panchina Pep Guardiola o Jürgen Klopp. Chi ascolterà questo suo consiglio?

di Redazione Il Posticipo

Da che mondo è mondo, un allievo ha bisogno di un maestro e di un modello a cui ispirarsi. Chi vuole cominciare oggi la carriera da allenatore non può non fare i conti coi due top manager per eccellenza: Pep Guardiola e Jürgen Klopp, campione d’Inghilterra il primo e d’Europa il secondo. Ma soprattutto due allenatori arrivati in alto grazie alla forza delle loro idee. Due modelli per tutti, tranne che per Peter Bosz. L’allenatore del Bayer Leverkusen che ha affrontato la Juventus in Champions League ha sorpreso tutti con le sue dichiarazioni: quanti ascolteranno il suo consiglio?

“SIATE VOI STESSI” – Bosz conosce il calcio come le sue tasche: dopo la carriera da centrocampista, dal 2000 ha intrapreso quella di allenatore in Olanda ed è sbarcato all’Ajax nel 2016-17 con cui ha giocato e perso la finale di Europa League contro il Manchester United di Josè Mourinho. Dopo l’esperienza coi Lancieri, Bosz è passato al Borussia Dortmund dove però è stato esonerato dopo pochi mesi e dal 2018 guida il Bayer Leverkusen. Forte dei suoi 19 anni da allenatore, Bosz ha dato un consiglio ai colleghi più giovani ai microfoni di Goal e DAZN: “Siate voi stessi! Sviluppate il vostro stile e non copiate gli altri. Non siate un Guardiola o un Klopp. Se state imitando qualcun altro, i giocatori se ne accorgeranno. Sviluppate la vostra filosofia e seguitela. Dovete restare sulla vostra strada e divertitevi”. Anche Bosz sotto sotto però ha avuto un punto di riferimento fondamentale per la sua carriera…

MITO CRUIJFF – Il tecnico 55enne ha lavorato per tanto tempo in Olanda, dove ha ammirato la leggenda Johan Cruijff che ha ribaltato l’Ajax prima di cambiare la storia del Barcellona : “In Olanda era ed è il più grande. Non avevamo mai visto nessuno come lui nei primi anni Settanta. Mio fratello era pazzo per quell’Ajax, per Cruijff e Marco van Basten”. Nel 2016 quando era al Maccabi Tel Aviv, Bosz ha lavorato fianco fianco col figlio della leggenda olandese Jordi, direttore sportivo: “Jordi aveva detto che suo padre non voleva stare in hotel tutto il giorno con la moglie e che per questa ragione veniva al campo di allanamento ogni giorno. Abbiamo parlato di calcio”. Allora  Bosz è stato un allievo molto attento: “Mi sono limitato ad ascoltare. Volevo sapere cosa aveva da dire, l’ho lasciato parlare e ho analizzato tutto coi miei assistenti”. Oggi Bosz dà consigli, ma sotto sotto pure lui ha avuto un maestro.

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