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L’allarme della FA: “Non sappiamo se e quando ripartiremo. Il calcio non è una priorità”

Greg Clarke, il presidente della FA spiega a tutte le parti in causa che le competizioni potrebbero anche non essere terminate.

Redazione Il Posticipo

La Football Association lancia l'allarme: la situazione attuale non lascia molti margini per prevedere il cessare o almeno l'indebolimento della pandemia. Greg Clarke, il presidente della FA che le competizioni potrebbero anche non essere terminate.

QUANDO E SE - Le parole sono riportate dal Football London. "Tornando al problema dell'incertezza, nessuno sa quanto durerà la quarantena e per quanto verranno mantenute le misure di distanziamento sociale quando il tasso d'infezione si sarà ridotto. Il nostro governo è ragionevolmente cauto in quanto in gioco c'è la vita umana. E la prudenza è l'unica opzione presa in considerazioneNoi ci impegniamo affinché nel calcio professionistico si possano terminare le rispettive stagioni per assegnare promozioni, retrocessioni e titoli. Tuttavia, potremmo non riuscire a concludere la stagione perché il calcio ora non è una priorità. La vita umana lo è. Dunque rispetteremo  ciò che il governo disporrà con l'avanzare della pandemia".

GIOCO DI SQUADRA - Oltre all'incertezza sulle possibili tempistiche, il numero la FA lancia anche un altro importante allarme economico. "Molte comunità potrebbero perdere i loro club. Serve un piano per assicurarci che il calcio inglese non esca decimato qualora non si riuscisse a terminare al stagione. Speriamo di non averne bisogno,  siamo determinati a terminare la stagione professionistica. Ma saremmo sciocchi a non sviluppare un piano di emergenza. Credo sia il momento che le parti in causa raggiungano un accordo comune per salvare il nostro sport. Il calcio è un gioco di squadra. E ora è il momento di lavorare come una squadra".