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Lahm si racconta: “Potevo andare al Barcellona, forse avrei vinto di più. Pep allena tutti ogni giorno”

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L’ex capitano del Bayern e della nazionale si racconta parlando del suo addio alla Mannschaft, ma anche ricordando un tecnico che lo ha aiutato negli ultimi anni della carriera come Guardiola.

Redazione Il Posticipo

Philipp Lahm oggi ha 38 anni, è molto più giovane di moltissimi giocatori ancora in attività eppure ha lasciato la nazionale dopo il trionfo mondiale del 2014 e il Bayern nel 2017. L’ex capitano del Bayern e della nazionale si è raccontato alla Bild, parlando del suo addio alla nazionale, ma anche ricordando un tecnico che lo ha aiutato negli ultimi anni della carriera come Guardiola.

TROPPO PRESTO - L’ultima partita con la nazionale è di quelle indimenticabili: la finale in Brasile. E comunque fosse andata, non sarebbe cambiato nulla.“Non è una decisione che prendi dall'oggi al domani. Ho giocato in nazionale per dieci anni e ne ero il capitano. Prima della Coppa del Mondo, era chiaro che quello sarebbe stato il mio ultimo torneo, indipendentemente dal fatto che fossimo stati eliminati al turno preliminare o che fossimo diventati campioni del mondo”. Alla fine però è andata proprio nella maniera migliore.

ALTROVE - Non che il tedesco abbia rimpianti ma oltre al Bayern e alla nazionale, gli sarebbe piaciuto giocare anche in un’altra squadra. “Sono stato in trattativa con il Barcellona ma ho deciso di restare a Monaco. Forse avrei vinto più spesso la Champions, ma per me era importante farlo con il mio club. Mi sarei odiato per tutta la vita se fossi partito e il Bayern avesse vinto la Champions League senza di me. Non c'è niente di meglio che celebrare il successo nel proprio ambiente”.

PEP E L’EREDE - Difficile parlare di Barcellona senza nominare Guardiola, visto che è un allenatore passato anche per Monaco e che ha definito Lahm come il giocatore più intelligente mai allenato. “Pep è un allenatore da cui ho imparato molto, soprattutto tatticamente. Allena ogni giorno ogni singolo calciatore. Penso a Kimmich, che poi ha giocato da centrale, anche in partite importanti". E chissà cosa avrebbe combinato con un giovane Lahm. Lo avrebbe ulteriormente migliorato? Difficile, ma non così impossibile…